Ad anni di distanza dalla nascita del CIS Capitanata, il Contratto istituzionale di sviluppo voluto dall’allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a Foggia resta amaramente al palo l’intervento di rifunzionalizzazione e ristrutturazione di Palazzo D’Avalos, emblema di Masseria Giardino. Era il febbraio 2019 quando Conte decretò l’istituzione del Tavolo istituzionale per l’area di Foggia finalizzato a valutare il fabbisogno espresso dal territorio, elaborare le strategie per attuare il programma di sviluppo per l’area di Foggia, coordinare tutte le azioni e mettere in campo le necessarie misure di accelerazione. Fu individuato in Invitalia spa il soggetto attuatore del CIS Capitanata, cui il CIPE assegnò 280 milioni di euro a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC 2014-2020). Poi fu sottoscritto il CIS Capitanata tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero per il Sud, il Ministero dello sviluppo economico, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero della difesa, il Ministero per i beni e le attività culturali, il Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il Comune di Foggia e Invitalia, definendo le modalità di attuazione rafforzata degli interventi inseriti nel programma di sviluppo per la Capitanata. Tra gli interventi ricompresi nel CIS Capitanata è incluso quello relativo a Palazzo d’Avalos, finanziato con 6,4 milioni di euro. I progetti CIS relativi a Palazzo d’Avalos si ricollegano al complessivo obiettivo dell’amministrazione comunale di rivitalizzare masseria Giardino, la cui azienda agricola è stata aggiudicata in concessione con bando di Palazzo di città alla ATS Monte Maggiore di Ugo Fragassi.