Per la prima volta le porte del ghetto della Pista di Borgo Mezzanone si sono aperte sabato 1° aprile per accogliere un incontro interistituzionale promosso dal Quotidiano l’Attacco tra tutti i soggetti che a vario titolo si occupano di politiche per le migrazioni, sindaci, referenti regionali, organizzazioni di volontariato, operatori del Terzo Settore, sindacati, associazioni dei lavoratori agricoli, e gli stessi residenti del ghetto.
Il Comune di Manfredonia ha segnalato 4mila presenze nell’insediamento informale che ricade nel suo territorio, riconosciuto ufficialmente come il ghetto più grande e popoloso d’Italia e d’Europa. Dei 200 milioni di euro del Pnrr destinati al superamento dei ghetti, ben 103.583.249 euro andranno alla provincia di Foggia, oltre un quarto del totale, 53.665.905,98 euro, andranno a Manfredonia che potrà e dovrà ora mettere in campo una serie di progettualità, un piano di accoglienza diffusa e servizi integrati, su progetto del Politecnico di Bari.
L’assemblea pubblica si è rivelata un importante momento di innesco per un processo partecipato su bisogni e criticità, idee, problematiche e reali necessità di chi vive questo inferno in terra che ora, per la prima volta, diventa oggetto di un’azione di riprogrammazione che include non solo il tema della qualità della condizione abitativa, ma investe tutto il complesso contesto dell’accoglienza, toccando le questioni della regolarizzazione contrattuale e della cittadinanza, della formazione e del diritto all’assistenza sanitaria. E soprattutto l’affrancamento dalle logiche mortifere del caporalato. Tra le priorità emerse, quella di effettuare un censimento della popolazione residente nel ghetto e implementare un più stretto coordinamento tra le azioni in fase di programmazione, con l’impegno di riconvocare a breve una successiva assemblea tra le parti intervenute.
L’evento “La Chimica del Ghetto. Perché finirla con la Pista di Borgo Mezzanone. Progetti, bisogni diffusi e soldi del Pnrr” si è tenuto presso la chiesa protestante del ghetto The Garden of Jesus Christ, animata dal Pastore Charles Ojieaga, guida spirituale della comunità.
Sono intervenuti il Sindaco di Manfredonia Gianni Rotice, l’assessora regionale al Welfare Rosa Barone, Massimo Colia, Sindaco di Stornarella e Presidente Anci Puglia; Dina Diurno, Caritas Borgo Mezzanone; Zakaria Mutah, referente “Faro del Borgo”; Gianpietro Occhiofino, funzionario Regione Puglia Politiche per le Migrazioni; Carlo Moccia, direttore Dipartimento Architettura Costruzioni e Design Politecnico di Bari; Yvan Sagnet, presidente associazione NoCap; Daniele Iacovelli, segretario generale Flai Cgil; Camilla Macciani (anche il qualità di traduttrice) e Babucar Sawo, associazione italo-africana dei lavoratori agricoli; Anna Padoin, Emmaus - Centro Baobab; il direttore del Quotidiano l’Attacco Piero Paciello.
I lavori sono stati introdotti e moderati dal giornalista Francesco Strippoli. A consuntivo dell’evento, l’Attacco propone un ricco portfolio che porta la firma della fotografa Maria Palmieri, che da anni si occupa di documentazione della questione migratoria sul territorio.
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