Ambiente e moda, lo strano connubio è all’insegna della sostenibilità. È quanto emerso dall’iniziativa organizzata dal laboratorio tecnologico di moda, indirizzo industria e artigianato made in Italy diretto dalle docenti Nadia Siena e Lucrezia Santoro, della scuola Pavoncelli di Cerignola.
“Il connubio è giusto quando la moda è sostenibile. Il problema di oggi, messo in evidenza in questo convegno, è la fast fashion che ha ben poco di sostenibile”. È quanto ha riferito a l’Attacco Nanni Palmisano, direttore regionale Legambiente Puglia.
“Quali sono le soluzioni? Tante, però il discorso è che dobbiamo ripensare un attimo ai nostri stili di vita: quindi, utilizzare i vestiti in maniera più consapevole, comprare sicuramente meno, riusare, riparare e gestire meglio il recupero quando il capo d’abbigliamento diventa un rifiuto”, ha concluso Palmisano.
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