Il potere educativo dei “no” che la famiglia non vuole più pronunciare e usare anche quando è necessario

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Il “no”, come specifica la lingua italiana, è una parola olofrastica, cioè da sola esprime una frase intera (tanto vale per il “si”). Ma oggi, in tante famiglie, il “no” viene pronunciato sempre di meno. I ragazzi, quindi, crescono nell’alveo comunicativo e comportamentale di ciò che gli psicologi definiscono “linguaggio dei pari” o “pressione dei pari”, spiegando che: “Si tratta di un meccanismo che influenza e costringe le persone a comportarsi, non in base a ciò che sentono o che non vogliono, ma si adattano alle aspettative dei compagni ritenuti significativi nel gruppo di amici”. Nella mente del ragazzo/a, che subisce la pressione dei pari si genera un conflitto: fare ciò che ritengo giusto o comportarmi come gli altri? Ciò accade a scuola dove equilibri precari hanno portato alla ribalta della cronaca: violenza sui presidi; insegnanti presi in giro; delegittimazione dei ruoli, e si parla di “emergenza educativa”. Per gli addetti ai lavori, oggi, la scuola è chiamata a “fare supplenza” alla famiglia. 

Ma a questo punto, è importante per un docente saper pronunciare quel monosillabo scomodo ma utile: “È essenziale per un insegnante saper dire ‘no’ agli studenti quando necessario, ritenendola un’estensione del ruolo educativo, primario, dei genitori – ha dichiarato a l’Attacco, il giovane professore e scrittore di libri fantasy, Luca Mastropasqua, docente di filosofia e storia all’I.I.S.S. Fiani-Leccisotti di Torremaggiore -. Dire ‘no’ può essere uno strumento potente per guidare i ragazzi verso comportamenti responsabili e per aiutarli a comprendere che ogni azione ha delle conseguenze. Imparare a gestire un rifiuto è parte integrante del personale sviluppo, preparandoli a sfide e situazioni reali che incontreranno fuori dalla classe”. 

Ma c’è altro: “Quando un insegnante si mostra coerente e fermo nelle proprie decisioni, rafforza la propria autorità e guadagna il rispetto dei discenti – ha ripreso Mastropasqua -. Ciò aiuta a creare un ambiente d’apprendimento più strutturato e sicuro, dove gli studenti si sentono guidati e protetti. Imparare a dire no, quindi, non è solo una questione d’imporre limiti, ma anche d’insegnare il rispetto per le regole e l'importanza della struttura. Anche il noto psichiatra Paolo Crepet insiste sull'idea che educare significa anche saper rifiutare, correggere e talvolta contraddire: azioni che rafforzano la struttura morale ed etica del giovane”. 

“In un'epoca in cui spesso i genitori tendono a essere permissivi, il ruolo dell'insegnante diventa ancora più cruciale per fornire quel quadro di limiti e regole che è vitale per la crescita sana di un adolescente. Quindi, dire no, se fatto nel modo giusto e per le giuste ragioni, è un atto di cura che prepara gli studenti a diventare adulti consapevoli e rispettosi delle norme comunitarie. È fondamentale, tuttavia, che gli insegnanti bilancino questo approccio con il supporto e la comprensione, mostrando agli studenti che ogni ‘no’ è motivato da ragioni valide e mira al loro benessere. Questo approccio equilibrato può incoraggiare gli studenti a sviluppare la resilienza e l'autodisciplina, elementi chiave per il successo, nell'ambito scolastico e nella vita – ha concluso il professore -. Li aiuta inoltre ad acquisire maggior fiducia nelle figure educative di riferimento, perché con il tempo gli studenti imparano che i no di un docente, anche se inizialmente possono sembrare immotivati, sono sempre finalizzati ad assicurare quella trasformazione del sé che è la crescita. Ciò accade, soprattutto, se non sono abituati a ricevere dei no dai genitori”.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet