“Nel mondo della produzione agricola, l’obiettivo deve essere ancora più forte nella formazione dei lavoratori, al fine di tutelare e implementare la qualità del settore. Soprattutto in alcune realtà, la battaglia sulla formazione e la regolamentazione del lavoro deve contrastare chi “lucra” sul tema del caporalato e dei diritti, al solo fine di legittimare pratiche dirette al dispendio di fondi pubblici o al fine di attivare ambigue raccolte fondi, spesso rivolte ad interessi privati”.
A dichiararlo il deputato di Fratelli d'Italia Giandonato La Salandra, componente della Commissione Agricoltura, commentando le parole del ministro dell'Agricoltura e Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, che ha sottolineato come il lavoro agricolo sia erroneamente svilito nel dibattito attuale, sottopagato e considerato umiliante e destinato quasi a nuovi schiavi mentre il nostro sistema agroalimentare nazionale andrebbe reso ancora più qualificato e attrattivo.
L'Onorevole La Salandra si è espresso più volte sul tema del caporalato, di cui si sta occupando a Montecitorio, convinto che vada letto e contrastato all'interno del più complesso fenomeno delle agromafie.
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