Nicola Canonico resta agli arresti domiciliari, ma il patron del Foggia resta molto attivo sul fronte societario dove, a dispetto di un lodo arbitrale che ha disposto il reintegro nel Cda del socio di minoranza Davide Pelusi e di conseguenza anche dell’azzeramento dell’attuale consiglio di amministrazione, continua a fare e disfare a proprio piacimento.
E così dopo che lo scorso 3 novembre la prevista assemblea dei soci convocata a Modugno dalla Corporate Investments Group è slittata per indisponibilità dell’amministratore unico Carbotti, la stessa in gran segreto si è svolta venerdì scorso, e non pare essere foriera di buone nuove.
Perché adombra una preoccupante situazione di stallo a seguito della volontà manifestata dalla proprietà di insediare ai vertici del club Emanuele Canonico, figlio del presidente, al quale verrebbero affidato il ruolo di amministratore unico. Oppure in alternativa di optare per un CdA tutto di propria espressione.
Pintus e Pelusi, ovviamente, hanno già preannunciato di essere pronti ad impugnare la eventuale delibera, anche se pare si tratti solo di una proposta, entrambi attendono di entrare in possesso del verbale d’assemblea per prendere tutti i provvedimenti del caso.
E la telenovela continua.
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