Foggia, vale più il Crotone o la Juve? Squalifiche, infortuni e panchina corta costringono Gallo alla conta

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La tentazione di giocarsela senza remore e tentennamenti è forte. E Fabio Gallo ci sta rimuginando su. Il Crotone, prossimo avversario del Foggia in campionato nell’anticipo di sabato prossimo arranca, e non è più la formazione sbarazzina e spregiudicata che sino a lunedì sera (prima del terzo ko stagionale ad Avellino) ha tenuto testa alla prima della classe Catanzaro. Ora che però è scivolato a -11 dalla vetta è come avesse ammainato bandiera bianca: nelle ultime quattro solo una vittoria per la formazione di Lerda, il che suggerirebbe al tecnico rossonero di presentarsi allo Scida con l’intenzione di tentare il colpaccio. Soprattutto ora che fra i rossoblù mancherà anche l’ex di lusso Mino Chiricò, appiedato per un turno, e fra i pochi ultimamente a distinguersi nel grigiore generale.

Ma con due impegni alle porte ravvicinati, e compressi nel giro di soli quattro giorni, in casa Foggia bisogna stabilire se dare la precedenza al campionato o alla Coppa.

Tendenzialmente la risposta viene da sè, perché mercoledì prossimo ad Alessandria il Foggia nel return-match di semifinale con la Juventus Next Gen può tagliare il visto per l’ultmo atto della competizione. Con fondate prospettive di accesso ai play-off nazionali. Viceversa tentare l’aggancio al terzo posto in campionato attualmente occupato dal Pescara che dista al momento 7 lunghezze, appare impresa improba.

E allora? E allora è ovvio che sul piatto della bilancia a valere di più sia la sfida coi bianconeri della prossima settimana, è in quella direzione che il Foggia dovrà concentrare le sue maggiori attenzioni. Anche se poi mai dire mai, e non è detto che anche contro il Crotone Di Pasquale e compagni non riescano comunque a sfoderare una prestazione di livello e a portare a casa un risultato positivo. Che oltretutto darebbe anche morale in vista della sfida del Moccagatta.

Anche per questa ragione ai suoi Gallo in questi giorni sta continuando a ripetere di non avere preferenze di sorta, e di approcciare ad entrambi i match con l’atteggiamento mentale giusto, che dovrebbe essere della squadra che è impegnata su due fronti e che a questo punto della stagione non può andare troppo per il sottile.

Nella sostanza però c’è da fare i conti con problemi contingenti che inevitabilmente finiscono con l’orientare le scelte, a Crotone Costa e Di Noia non ci saranno per squalifica, Beretta si cercherà di recuperarlo per la Juve, Vacca non è ancora pronto (anche se l’ex Venezia spera di figurare fra i convocati). Come se non bastasse, e come hanno evidenziato gli ultimi 90’ con la Gelbison, c’è chi avrebbe bisogno di tirare il fiato (Petermann e Ogunseye su tutti).

Per non parlare poi della panchina corta con la quale deve fare i conti Gallo, e che adesso comincia a rappresentare una insidia in più.

Sabato con Costa out toccherà a Rizzo scalare sulla linea dei quinti di centrocampo, e a rimpiazzarlo come braccetto dovrà essere uno fra i nuovi arrivati Rutjens e Kontek. Fuori Di Noia, toccherà a Frigerio riprendere le operazioni in mezzo al campo, ma per il resto poi giocheranno i soliti. Perchè alle loro spalle non è che per Gallo ci sia l’imbarazzo della scelta. Tutt’altro. Riprova ne sia il fatto che il tecnico milanese sta spingendo per ottenere almeno un altro paio di puntelli da reperire fra gli svincolati. E che facciano lievitare l’organico a 24 effettivi. Minimo sindacale per una squadra che di quì alla conclusione della stagione ha davanti a sè ancora l’Everest da scalare.

E qui torna prepotente d’attualità la decisione del club a gennaio scorso di rincorrere nostalgici ritorni che in prospettiva potranno anche tornare utili, ma che per il momento non sono disponibili, assottigliando di fatto il numero degli abili ed arruolati. Inevitabile, allora, che alla fine Gallo debba ragionare in maniera utilitaristica, e propendere in questa fase più per la Coppa che per il campionato.

Costa e Di Noia torneranno utili per mercoledì prossimo ad Alessandria (dove mancherà Di Pasquale squalificato), non è escluso che a questo punto riposi anche Petermann ed uno fra Schenetti e Peralta, e che dal 1’ contro la formazione rossobù calabrese trovino spazio Bjarkason ed anche Iacoponi.

E gli under? Possibile che per loro non si spalanchino ancora le porte della prima squadra? Ci sarebbero Battimelli e Capogna che da qualche settimana lavorano agli ordini di Gallo. Sono due attaccanti sui quali il loro mentore Sapio è pronto a scommettere. Ma son ancora acerbi, e dunque è inutile rischiarli in un frangente di stagione così delicato.

Qualche novità a breve potrebbe arrivare dal mercato degli svincolati, il laterale Porcino e l’attaccante Sprocati sono più di una semplice idea. Si vocifera anche di Romulo. Ma anche in questo caso la domanda sorge spontanea: il gioco vale la candela?

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testatina dillo al direttore WEB

 

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