Foggia, non succede. Ma se succede...

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La differenza, alla fine, la potrebbe fare la forza dei nervi distesi del Foggia. Che a Crotone sa che avrà vita dura contro la seconda della classe ma che, proprio perché non ha nulla da perdere, non è detto non riesca ad andare a punti.

Chi non può permettersi ulteriori passi falsi in questa sfida che in Calabria torna dopo oltre 4 anni (l’ultima volta finì 4-1 per gli Squali all’epoca guidati da Giovanni Stroppa) sono proprio i padroni di casa, sullo Scida questo pomeriggio (ore 17.30) spirerà forte vento di bufera, i rossoblu sono attesi al varco dopo essere scivolati a -11 dai cugini giallorossi del Catanzaro, dovessero imbroccare Di Pasquale e compagni la partita giusta per Lerda e i suoi sarebbe notte fonda.

Ecco perché non provare ad approfittarne sarebbe un delitto. A maggior ragione dopo che sono stati già stati affrontati a battuti due volte finora in stagione. Fabio Gallo prima di salire sul pullman che nel primo pomeriggio di ieri si è messo in viaggio verso Crotone è stato categorico: “Affrontare gare come questa è complicato - ha detto -. Conosciamo il valore dell’avversario che ci ritroveremo di fronte. Solo dopo questa sfida ci concentreremo sulla Coppa, vogliamo fare del nostro meglio”, ha poi precisato il tecnico a scanso di equivoci e per togliere ogni tipo di alibi ai suoi, escludendo quindi che la sua squadra sia già con la testa al match di mercoledì prossimo con la Juve Next Gen che vale la finalissima di Coppa: “Siamo abituati ad affrontare ogni tipo di avversario sempre al massimo, e sarà così anche stavolta. La vittoria dell’andata non fa testo, da allora ne abbiamo fatta di strada, sarà il campo a dire se avremo fatto bene o meno, l’importante sarà per noi affrontare questa sfida con la giusta serenità”.

Un tasto, quest’ultimo, sul quale insisterà molto il tecnico del Foggia fino alle immediate ore di vigilia di un match che è aperto nel risultato molto più di quanto possa sembrare. E questo per quanto i rossoneri si presentino all’appuntamento senza quattro pedine: mancheranno Costa e Di Noia squalificati, niente da fare nemmeno per Beretta (che è ancora alle prese con l’infortunio che lo ha bloccato ormai un paio di settimane fa) e Vacca (che pare ancora lontano dalla migliore condizione).

Gallo ne ha convocati 20, aggregati ci sono anche gli under Battimelli e Capogna (che ieri hanno demolito nell’anticipo con la Primavera 3 la Fermana 7-1 ndr): sarà Rizzo a scalare come quinto sulla corsia di sinistra a centrocampo, con Rutjens (o in alternativa Kontek) che ne erediterà ruolo e compiti; Frigerio è l’indiziato numero uno, invece, ad avvicendare Di Noia, mentre Bjarkason dopo il debutto confortante di domenica scorsa con la Gelbison potrebbe far rifiatare Schenetti. Per il resto giocheranno i titolarissimi, anche se Iacoponi è in lizza per una maglia.

Gallo non teme che il pari annacquato di sette giorni fa possa avere riflessi negativi sulla prestazione odierna: “La gara contro la Gelbison è ormai alle palle - ha evidenziato -. Affrontiamo un avversario di qualità, il Crotone farà di tutto per metterci in difficoltà, dovremo quindi essere pronti a sfoderare una prestazione di livello”.

Il cammino dei pitagorici fra le mura amiche è super e senza macchia: 10 vittorie e soli 2 pari (con Gelbison e Potenza) per 16 gol fatti e appena 2 subìti. Un fortino pressoché inespugnabile l’Ezio Scida che finora ha reso praticamente imbattibili i rossoblu di Franco Lerda. Il quale avverte come non mai l’importanza del momento, e sa di giocarsi molta della sua credibilità nella sfida contro il vecchio compagno dei tempi del Brescia.

Gli mancherà l’uomo che più di tutti in questa sfida gli avrebbe fatto comodo, Mino Chiricò (uno degli ex di turno assieme a Gigliotti, Carraro e D’Ursi) è stato appiedato per un turno, la sua rapidità nell’uno contro uno e il suo fiuto del gol negli ultimi 30 metri avrebbero potuto metterla in discesa la partita. Così invece tutto si complica, anche se nel suo arco il tecnico piemontese, a differenza del collega, ha sicuramente più di una freccia a disposizione per creare grattacapi all’avversario.

Il Foggia, dal canto suo, in Calabria non vanta una tradizione particolarmente favorevole, e non fa sua l’intera posta in palio da oltre 60 anni: per la precisione dall’8 aprile ‘62, quando fu un guizzo di Ciccio Patino a regalare i 2 punti alla squadra allora guidata da Oronzo Pugliese nell’anno della promozione in B. Chissà che non sia giunto il momento di aggiornare gli annali. 

Le probabili formazioni:

CROTONE (4-3-3): Dini; Papini, Golemic, Cuomo, Giron; Awua, D’Errico, Petriccione; Kargbo, Gomez, D’Ursi.

Allenatore: Lerda;

FOGGIA (3-5-2): Nobile; Leo, Di Pasquale, Rutjens; Garattoni, Frigerio, Petermann, Schenetti, Rizzo; Peralta, Ogunseye.

Allenatore: Gallo;

Arbitro: Galipò di Firenze;

Assistente 1: Ceolin (Treviso);

Assistente 2: Galimberti (Seregno);

Quarto ufficiale: Iannello di Messina

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testatina dillo al direttore WEB

 



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