In C 87 anni dopo Audace Cerignola e Foggia si ritrovano al Monterisi per un derby che vale per il podio. Alzi la mano chi alla vigilia del campionato avrebbe pronosticato i gialloblù così in alto, i primi ad essere sorpresi sono proprio i rossoneri, che a questi 90’ speravano di poter attingere a piene mani per rinsaldare la terza piazza. E invece imprevedibilmente si ritrovano a dover respingere l’assalto di una formazione che è gasatissima, e che non è disposta a fare sconti perché è convinta dei suoi mezzi.
Dopo il clamoroso ribaltone dell’andata, l’Audace ci riprova, e per dare scacco ai cugini Pazienza sorprende tutti optando per un undici esperto, che nessuno aveva previsto alla vigilia: Capomaggio si accomoda in panchina per lasciare spazio nelle retrovie a capitan Allegrini, nel 3-5-2 da opporre al Foggia si rivede anche Bianco a fare legna in mezzo al campo, Achik scivola a fare il quinto di destra, mentre lì davanti è il foggiano (di Carapelle) Samele a fare coppia con il rientrante Malcore.
Dall’altra parte Mario Somma, come sette giorni prima, insiste per il 3-4-2-1, torna Di Pasquale al centro della difesa (con Leo e Rizzo ai suoi lati), Frigerio assiste Petermann, Garattoni e Costa fungono da esterni, mentre Iacoponi e Peralta agiscono da trequartisti alle spalle di Ogunseye.
Il Monterisi presenta un colpo d’occhio d’eccezione, spalti gremiti in ogni ordine di posto, peccato che il derby coreograficamente sia monco dei colori rossoneri.
Pronti via ed è subito Cerignola, al 3' incursione di Langella sull'out di destra e Samele in giravolta scheggia la traversa a Thiam battuto. Niente fase di studio fin dall’avvio, il match entra subito nel vivo, ancora Samele pericolosissimo al minuto 5 che da dentro l'area piccola si fa chiudere da Costa in extremis. Il Foggia è attendista, ma al 7’ per due volte si rende pericoloso con Petermann prima pescato da Peralta che da ottima posizione conclude di testa a lato, poi con Frigerio che dal limite fionda sul fondo. Sul rapido capovolgimento di fronte ancora Cerignola tambureggiante con Ruggiero, che costringe Thiam all'intervento plastico sulla sua destra.
Il derby è entusiasmante e giocato su livelli elevati, al 12' i padroni di casa passano grazie ad un erroraccio del portiere senegalese del Foggia che si fa cogliere impreparato su una conclusione dalla sinistra di Malcore tutt’altro che irresistibile. Poi si fa male Bianco e dopo 15' tocca a Capomaggio rimpiazzarlo.
Il Cerignola è in trance agonistica, pressa in ogni zona del campo ed attacca con tutti i suoi effettivi, al 18' inevitabile arriva il raddoppio ancora grazie all’irresistibile bomber Malcore che di tacco nell'area piccola chiude uno scambio al bacio con Russo sulla sinistra. Foggia al tappeto, al 23' arriva il tris che è una autentica mazzata, e a firmarlo è Achik che parte come un razzo dalla destra dalla propria metà campo e infila in surplace completamente indisturbato.
Il disordine tattico del Foggia è macroscopico, squadra impalpabile e senza nerbo in ogni reparto, il solo Petermann prova ad evitare quella che comincia ad assumere i connotati della disfatta, il play al 28' allenta la pressione dei padroni di casa e piazza un sinistro dal limite che sibila sulla traversa. Non c'è però praticamente partita, troppo evidente il divario fra due squadre che pure saranno pure divise da 4 punti in classifica, ma che vivono due momenti diametralmente opposti fra di loro. L’inerzia del match resta tutto dalla parte dei gialloblù anche dopo il gol del 3-1 che arriva al 42’ ad opera di Garattoni, puntuale come sempre sottomisura per il suo ottavo centro stagionale.
Come e quanto sia il Cerignola a dominare la scena lo conferma il fatto che si riparte e i padroni di casa con Russo. L'avvio di ripresa è sulla falsariga dei primi 45', ma al minuto 55 il Foggia ha un sussulto procurandosi un rigore per un fallo commesso ai danni di Ogunseye a centro area. Petermann dal dischetto è glaciale, e rimette incredibilmente in corsa i suoi.
Somma a quel punto tenta il tutto per tutto e getta nella mischia prima Beretta e poi Vacca per provare a completare la rimonta, ma il Cerignola dopo lo sbandamento riprende a macinare gioco e ad avere il predominio. Al minuto 73 la premiata ditta Achik-Malcore confeziona il possibile 4-2, ma l'attaccante ofantino conclude debolmente, quindi in pieno recuipero ancora lo scatenato attaccante milanese cala il poker seminando gli avversari come birilli e firmando la sua personale tripletta.
Per il Foggia è notte fonda.
IL TABELLINO
A. CERIGNOLA-FOGGIA 4-2
Reti: 12’ p.t., 18’ p.t., 44’ s.t. Malcore, 23’ p.t. Malcore, 43’ p.t. Garattoni, 12’ s.t. Petermann (rig.).
AUDACE CERIGNOLA (3-5-2): Saracco; Blondett, Allegrini, Ligi; Achik (37’ s.t. D’Ausilio), Langella, Bianco (15’ p.t. Capomaggio), Ruggiero, Russo (37’ s.t. Olivera); Malcore, Samele (21’ s.t. Righetti). In panchina: Fares, Trezza, Coccia, Inguscio, Mengani, Sainz-Maza, Tascone, Giofrè. All. Pazienza.
FOGGIA (3-4-2-1): Thiam; Leo, Di Pasquale, Rizzo; Garattoni (42’ s.t. Bjarkason), Frigerio (22’ s.t. Vacca), Petermann, Costa (10’ s.t. Beretta); Peralta, Iacoponi; Ogunseye. In panchina: Nobile, Pirrò, Kontek, Schenetti, Di Noia, Markic, Battimelli, Odjer, Capogna, Rutjens. All. Somma.
Arbitro: Tremolada di Monza
Assistente 1: Trischitta (Messina)
Assistente 2: Allocco (Bra)
Quarto ufficiale: Kumara (Verona)
Note: spettatori oltre 5mila, terreno in sintetico
Calci d’angolo: 3-1
Ammoniti: Costa, Leo, Vacca, Di Pasquale, Pazienza
Espulsi: Vacca al 47’ s.t. per doppia ammonizione
Recupero: 1’ p.t., 5’ s.t.
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