L’operazione Scida è già partita. Fin da domenica scorsa, quando la squadra si è ritrovata allo Zaccheria per una seduta defaticante. Delio Rossi e i suoi hanno solo e soltanto il Crotone per la testa e anche se il tecnico riminese domani sera non potrà essere in panchina (per via del turno di squalifica che gli è stato appioppato dal giudice disciplinare per gli screzi a fine gara con il collega Zauli), la gara che può valere per il Foggia la semifinale la sta preparando in tutti i più piccoli dettagli.
Perché sono i particolari che fanno la differenza e Rossi ha intuito quali sono i punti deboli dei calabresi e come sfruttarli a proprio favore. Toccherà al fido Fedele Limone guidare la squadra nella prevedibile bolgia calabrese in quella che sarà la gara più delicata della stagione e il secondo di Rossi è pronto ad assolvere appieno al suo compito, lo ha già fatto in A ai tempi della Samp nel ‘13 per la stessa ragione, figurarsi se proverà qualche imbarazzo nella notte che può allungare a dismisura il sogno del Foggia.
Oggi verso ora di pranzo i rossoneri dopo la rifinitura dello Zaccheria si metteranno in viaggio alla volta della Calabria, portandosi dietro un fardello di speranze da alimentare contro un avversario al quale serve un solo gol e la vittoria per proseguire nella corsa playoff, sarà una vigilia ancora afona in casa Foggia perché mancheranno le parole pre-gara di marca rossonera: in queste ore che separano dal return-match di Crotone a fare gli straordinari è stato soprattutto lo staff medico, chiamato a rimettere in sesto gli acciaccati e a far ritrovare il sorriso a Delio Rossi.
E’ una corsa contro il tempo, purtroppo l’esiguità dell’organico non consente troppe rotazioni, e quelle poche sulle quali si poteva far affidamento rischiano di saltare per qualche fisiologico contrattempo che a questo punto della stagione può starci. E che andava messo in preventivo soprattutto nella finestra del mercato di gennaio, quando non si è compresa l’importanza della panchina lunga in ottica playoff.
Domani sera, oltretutto, c’è anche un pericolo giallo che continua a incombere sulla testa dei rossoneri, restano nove i diffidati e fra questi adesso c’è anche Beretta, ammonito sabato scorso a tempo scaduto in panchina. Dell’elenco invece non fa più parte Leo, che è stato di nuovo ammonito incorrendo nello stop di un turno. Sicuri assenti a Crotone sono anche Ogunseye (alle prese con una lesione muscolare di lieve entità, si spera di recuperalo eventualmente per la semifinale) e Odjer, che come l’attaccante italo-nigeriano si è infortunato al Monterisi contro l’Audace Cerignola e che dovrà restare ancora fermo ai box. Out resta anche Nobile, che nei giorni scorsi si è sottoposto a intervento chirurgico per la rimozione del menisco.
Una flebile speranza la si nutre invece per Garattoni, che ha ripreso ad allenarsi in gruppo e che andrà monitorato nelle prossime ore, mentre in forse resta Jack Beretta, uscito malconcio sabato scorso ed il cui esito degli esami strumentali al quale l’attaccante si è sottoposto in queste ore dovrebbe chiarire l’entità dell’infortunio. Non è al meglio nemmeno Di Noia, anch’egli alle prese con un fastidio muscolare, e che sta provando a stringere i denti per non marcare visita.
Non destano preoccupazione, per fortuna, le condizioni di Petermann, uscito precauzionalmente contro il Crotone ma già completamente ristabilito, mentre tornano abili e arruolati a tutti gli effetti sia capitan Di Pasquale (che si è rivisto a gara in corso sabato sera) e Markic. Pochi ma buoni, insomma, saranno quelli che saliranno sul pullman con destinazione Crotone, grosso modo una ventina non di più, il paradosso è che partiranno tre portieri (Dalmasso, Raccichini e Thiam) e probabilmente nella lista dei convocati figureranno al massimo 2/3 attaccanti di ruolo. Incongruenze insopportabili per una squadra che si gioca tutto nei prossimi 90’, e che adesso deve far appello a tutte le risorse ancora a disposizione per respingere il prevedibile assalto di un Crotone le cui certezze non sono più così salde come lo erano fino a qualche settimana fa.
Quale undici opporre ai rossoblù? Delio Rossi scioglierà la riserva solo domani, dopo che avrà ben chiaro il quadro clinico dei suoi e valutato tutti i pro e i contro: praticamente certi di esserci sono Dalmasso (ormai davanti a Thiam nelle gerarchie), Kontek, Rizzo, Petermann, Costa, Frigerio e Peralta. Ballano quattro posti per quattro maglie: chi per Leo? Rutjens sembra in vantaggio su capitan Di Pasquale, che non si sente a proprio agio utilizzato come braccetto di difesa. Garattoni ce la farà? O toccherà ancora a Bjarkason ereditarne ruolo e compiti? E ancora: Schenetti o Di Noia nella cerniera di centrocampo? E lì davanti con Peralta ci sarà Beretta oppure Iacoponi?
Interrogativi che dovranno trovare una risposta a stretto giro, con Rossi che non è detto che in prima linea non estragga dal suo cilindro magico qualche soluzione a sorpresa. Non dare punti di riferimento al Crotone nel secondo tempo dello Zaccheria ha pagato, Peralta in occasione del vantaggio è stato abile ad infilarsi fra le maglie della difesa avversaria e a freddare Branduani completamente libero.
Chissà che anche allo Scida Rossi non faccia di necessità virtù, e con l’attacco spuntato e ridotto i minimi termini non si inventi qualche diavoleria. Ancora poche ore e sapremo.
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