Farà pure svuotare le sale-stampa, ma riempie gli stadi. Per la felicità dei presidenti. L’effetto-Zeman alla lunga paga sempre, tutto esaurito per Pescara-Foggia di questa sera, non si trova più un biglietto per assistere alla sfida che spalanca le porte del paradiso e della finale playoff.
Se allo stadio staranno stretti come le formiche, un po’ di merito ce l’avrà sicuramente il boemo, che ha riportato l’entusiasmo dei bei tempi in riva all’Adriatico. E che in qualche mese ha fatto lievitare l’affluenza dai 3mila sempre presenti ai 20mila di stasera (ore 20.30).
E’ in questo clima incandescente che il Foggia dovrà ambientarsi in tutta fretta: stasera non ci sarà spazio e tempo per cincischiare, serve la gara perfetta per garantirsi l’ultimo atto degli spareggi-promozione contro la vincente di Cesena-Lecco (1-2 all’andata). Facile a dirsi, molto meno a farsi non foss’altro perché a questi 90’ da dentro o fuori il Foggia ci arriva incerottato come non mai e con un organico ridotto all’osso.
Sul pullman che ieri in prima serata è partito alla volta dell’Abruzzo (circondato dall’affetto straripante di migliaia di tifosi che si sono dati appuntamento allo Zaccheria) sono saliti tutti gli effettivi tranne Thiam, così ha deciso Delio Rossi che nella sfida decisiva ha voluto al seguito l’intera rosa.
Sapendo peraltro in partenza che in diversi se ne staranno a guardare. Le notizie che arrivano dall’infermeria sono tutt’altro che rassicuranti: Frigerio che pareva recuperato è ancora zoppicante, idem dicasi per Petermann che dolorante al ginocchio sinistro e praticamente out, come Beretta (che si è stirato, e che a Roma nei giorni scorsi si è sottoposto ai relativi esami strumentali di rito). E’ partito anche Odjer, ma solo per fare atto di presenza. Indisponibili infine Nobile, reduce da un intervento in artroscopia, e Kontek e Di Noia squalificati.
Uomini contati, dunque, eppure la sfida resta aperta come domenica scorsa, vista l’esperienza dei due allenatori e i giocatori di talento presenti da una parte e dall’altra che possono determinare il risultato finale. A fare la differenza potrebbe essere il fattore ambientale: migliaia di cuori biancazzurri in campo con Lescano e compagni, viceversa nel settore ospiti ce ne saranno al massimo 700 a inseguire il sogno. Ma si faranno sentire.
L’undici che si prepara ad affrontare il Pescara Delio Rossi ce lo ha già bene in mente, ha fatto tutte le valutazioni del caso e aspetterà solo l’ultimo istante per ufficializzarlo, vuole comunque tenere tutti sulla corda il tecnico riminese che non sa a quale santo votarsi per fronteggiare l’emergenza.
Davanti a Dalmasso saranno Leo, Di Pasquale (al rientro dal 1’) e Rizzo i tre baluardi di difesa; nella cerniera a 5 di centrocampo toccherà a questo punto a Vacca (che ha una autonomia non superiore ai 50’) fungere da play, ai suoi lati ci saranno Bjarkason (a destra) e Schenetti (a sinistra), mentre Garattoni e Costa agiranno da “quinti”. Resta invariata invece la coppia d’attacco, saranno ancora Peralta e Ogunseye chiamati a pungere nelle maglie della retroguardia abruzzese, che ha proprio nel reparto arretrato il suo tallone di Achille.
Zeman dall’altra parte ha invece tutti disponibili: recuperato Plizzari tra i pali, Lescano dovrebbe giocare al centro del tridente con Merola e Delle Monache o Cuppone in alternativa. Tornano anche Brosco in difesa e Palmiero in regia, dopo la squalifica. Dubbio Gozzi-Milani sulla fascia sinistra e Mesik-Boben al centro della difesa.
Stasera non c’è più il vantaggio di essere testa di serie e quindi non basterà pareggiare al 90’ per andare avanti. Zeman punta forte sui suoi giovani talenti per agguantare la finale, dall’altra parte invece Rossi si affida soprattutto all’estro di Bjarkason, l’uomo che a sorpresa in questo return-match potrebbe essere il valore aggiunto.
Per i bookmakers i favoriti per l’accesso alla finale, valevole un posto in Serie B, sono i padroni di casa, offerti a 2,05, quota che sale a 2,15, mentre oscilla tra 3,05 e 3,10 il segno ‘2’, uscito nell’ultimo precedente in campionato. Sale tra 3,20 e 3,40 un altro pareggio, che porterebbe le squadre ai tempi supplementari. Tutti e tre i precedenti stagionali hanno visto uscire l’Over 2.5, esito in pole anche stasera, a 1,73, sull’Under 2.5 offerto a 2,04. Per quanto riguarda il risultato esatto comanda l’1-1 a 6, seguito dal 2-1 a 8,40 mentre un nuovo 0-4 rossonero - come lo scorso gennaio - vale 101 volte la posta.
Le probabili formazioni:
PESCARA (4-3-3): Plizzari; Cancellotti, Brosco, Boben, Gozzi; Rafia, Palmiero, Kraja; Merola, Lescano, Delle Monache. All. Zeman;
FOGGIA (3-5-2): Dalmasso; Leo, Di Pasquale, Rizzo; Garattoni, Bjarkason, Vacca, Schenetti, Costa; Ogunseye, Peralta. All. Rossi;
Arbitro: Monaldi di Macerata.
Assistente n° 1: Lazzaroni di Udine;
Assistente n° 2: Galimberti di Seregno;
Quarto ufficiale di gara: Perri di Roma 1.
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