Un silenzio ingombrante che dà forma alla grande delusione, lacrime e amarezza al termine della gara

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Una rimonta inseguita, ma alla fine soltanto sfiorata. Il Foggia chiude la sua stagione con un finale a dir poco amaro. La sfida del Rigamonti - Ceppi non regala la gioia più grande ai tifosi rossoneri, ovvero quel ritorno in Serie B che mai come in questo momento è sembrato così vicino.

Merito di una squadra che anche nella sfida in terra lombarda ha cercato in tutti i modi di regalare l’ennesimo trionfo ai suoi numerosi tifosi sparsi per tutta Italia. Un traguardo che per buona parte del primo tempo è sembrato anche vicino, grazie al gol in apertura di Bjarkason, ma che invece non ha fatto altro se non rimandare la fortissima delusione poi esplosa sui volti dei giocatori al termine della partita.

Uno stato d’animo che molti di loro hanno tradotto in infinite lacrime mentre altri in rumorosi silenzi persi negli sguardi di chi non riesce ancora a credere a ciò che è successo. Un sentimento più che condivisibile, visto soprattutto il cammino straordinario fatto dal Foggia in questi lunghissimi playoff.

Una vera e propria cavalcata che ha visto la squadra rossonera riuscire ad andare oltre qualsiasi ostacolo. Il primo ovviamente riporta subito la memoria alla grande rimonta dello Zaccheria contro l’Audace Cerignola. Un pirotecnico 3-0 firmato negli ultimi minuti di gioco e per meglio dire negli ultimi secondi. Una buona “abitudine” che poi la squadra avrebbe continuato a coltivare nelle partite successive.

In tal senso basti pensare alla sfida con il Crotone allo stadio “Ezio Schida”, ma anche alla prima gara casalinga contro il Pescara. Un duello elettrizzante che poi avrebbe preparato il palato e il cuore dei rossoneri a quella che tutt’oggi può definirsi la partita più bella dell’intera stagione d Serie C: il ritorno a dir poco incandescente giocato allo stadio Adriatico.

Un 2-2 che ha messo in evidenza una volta per tutte quelle che sono le caratteristiche di questo Foggia: sacrificio, unità di intenti, ma soprattutto un grande cuore. Elementi che i rossoneri sono riusciti a mettere in mostra anche nella prima sfida della finale playoff contro il Lecco al netto di tutte le tensioni scaturite dalle scelte arbitrali e al conseguente 1-2 che ha poi portato alla vittoria del Lecco.

Una sconfitta che il Foggia ha cercato di ribaltare, senza però riuscire a compiere l’ennesima rimonta della sua incredibile stagione e che inevitabilmente ha scatenato il fragoroso silenzio del post gara. Un momento che per tutti i playoff (dalla rimonta contro il Cerignola) ha sempre caratterizzato la quotidianità dei rossoneri.

Forse una sorta di scaramanzia, ma anche un chiaro tentativo di far concentrare la squadra verso un obiettivo reale come la Serie B. Un traguardo inseguito e voluto ma che alla fine il Foggia è riuscito soltanto a sfiorare.

Roberto Ciavarella

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