Foggia ancora tutto da scoprire: la sconfitta nel derby di Taranto non fa testo, le assenze hanno pesato

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Cosa sarebbe stato di Taranto-Foggia con Garattoni, Frigerio e Beretta in campo dall'inizio non lo sapremo mai. Mettiamoci dentro pure Vacca, che non guasta, e che non è detto non possa tornare utile prima o poi...

Forse sarebbe finita diversamente, ma non è detto. Perché il Taranto è comunque più avanti del Foggia e alla distanza è venuto fuori proprio nel momento in cui i rossoneri hanno tirato il fiato e i remi in barca.

L’aveva studiata esattamente così quella vecchia volpe di Eziolino Capuano, che ha impostato la gara sugli errori dell'avversario e su una maggiore freschezza atletica che alla lunga ha fatto la differenza. Con il Foggia al completo sarebbe andata con ogni probabilità diversamente, ma Mirko Cudini si ritrova fra le mani un gruppo in maschera che deve recuperare terreno e che intimamente spera possa quanto prima mostrare la sua reale consistenza.

Nel frattempo al danno si è aggiunta la beffa della giornata a porte chiuse che il giudice disciplinare ha inflitto al club rossonero in seguito all'incendio scoppiato allo Jacovone nel settore ospiti a margine del derby di domenica sera.

“Visti il referto del Direttore di gara, il suo supplemento di referto, le relazioni redatte dai componenti della Procura Federale e dal Commissario di Campo, con il relativo suo supplemento, in data 3 settembre ‘23 – si legge nel comunicato ufficiale diramato ieri –; riservato ogni ulteriore provvedimento all’esito dell’espletamento degli ulteriori accertamenti istruttori disposti con ordinanza emessa in data odierna, osserva quanto segue: dal referto del direttore di gara, dal suo supplemento di referto, dalle relazioni redatte dai componenti della Procura Federale e dal Commissario di Campo sopra richiamate, sono emerse le seguenti risultanze: i tifosi della Società Foggia ubicati nel Settore Curva Sud, nel corso ed in occasione della gara, fra il 16° ed il 44° minuto del secondo tempo, accendevano vari fumogeni lanciandoli (almeno otto) sul terreno e nel recinto di giuoco, senza provocare conseguenze dannose”.

“Fra il 16° ed il 23° minuto del secondo tempo, facevano esplodere sul terreno e nel recinto di gioco petardi di elevata potenza (almeno sei), senza provocare conseguenze dannose. In particolare, fra il 16° e il 17° minuto del secondo tempo, lanciavano sul terreno di gioco sei bengala e tre petardi, così provocando la sospensione della gara per circa un minuto, onde consentire ai Vigili del Fuoco di sgomberare il campo dal predetto materiale. Durante tale frangente lanciavano un altro petardo che, deflagrando, provocava, in danno di un Vigile del Fuoco intervenuto, una escoriazione sul braccio destro. Inoltre, al 17° ed al 21° minuto del secondo tempo, lanciavano tre petardi verso il Settore Tribuna occupato dai tifosi avversari, senza provocare conseguenze dannose”.

“Al termine della gara, durante il deflusso dei sostenitori del Foggia, nelle adiacenze del Settore dagli stessi occupato, è scoppiato un incendio che si è propagato provocando gravi danni all’impianto dove si è disputata la gara. Come già premesso, in ordine a tale ultima circostanza sono stati richiesti approfondimenti istruttori, con riserva di adozione di eventuali ulteriori provvedimenti. Da quanto sopra esposto risulta, in modo evidente, la gravità delle condotte poste in essere dai tifosi del Foggia, in occasione e durante la gara in oggetto. In primo luogo, vale rilevare che le condotte poste in essere fra il 16° e 17° minuto del secondo tempo hanno reso necessaria la sospensione della gara per circa un minuto, atteso che il campo era stato ricoperto da numerosi oggetti pirotecnici. Inoltre, nel richiamare le specifiche condotte poste in essere, va evidenziato che, mentre un Vigile del Fuoco era sul terreno di gioco, intento a sgomberare lo stesso da altro materiale pirotecnico ivi lanciato dai tifosi medesimi, questi hanno lanciato al suo indirizzo un altro petardo che ha provocato conseguenze lesive in danno del predetto. Ma tale lancio, a prescindere dalle conseguenze concrete causate, presenta una pericolosità intrinseca ancora maggiore, in considerazione, fra l’altro, della sua direzione, dell’oggetto lanciato e della sua potenzialità lesiva”.

“Infine, analoghe considerazioni devono essere ripetute in relazione al lancio di tre petardi nella Tribuna occupata dai tifosi avversari, atteso che la intrinseca pericolosità dello stesso prescinde dalle effettive conseguenze provocate. Appare, pertanto evidente la gravità dei comportamenti dei sostenitori del Foggia condotte che costituiscono fatti contrari alle norme in materia di ordine e di sicurezza e fatti violenti integranti pericolo per l’incolumità pubblica. Inoltre, esse hanno determinato, anche in concreto, la sospensione della partita e una conseguenza lesiva in danno di un Vigile del Fuoco intervenuto per consentire la prosecuzione della gara”.

“Alla luce di quanto sopra riportato, nelle condotte di cui sopra, si deve ritenere ricorrente un caso di particolare gravità che, impone l'inflizione di disputare una o più gare a porte chiuse. Nella specie, in considerazione della adozione dei modelli organizzativi da parte della Società ospitata, della circostanza che la Società Foggia disputava la gara in trasferta, dell’applicabilità, al fine del contenimento della sanzione, si ritiene adeguata l'inflizione della sanzione dell'obbligo di disputare una gara casalinga a porte chiuse. Per i motivi esposti, in ordine alle condotte sopra specificate poste in essere dai sostenitori del Foggia, adotta i seguenti provvedimenti. Dispone che la sanzione della disputa di una gara casalinga della Società Foggia a porte chiuse sia scontata con decorrenza dalla seconda giornata di Campionato successiva alla data di pubblicazione della presente decisione”, conclude il comunicato ufficiale emesso nella giornata di ieri dal giudice disciplinare, che ha inoltre provveduto a squalificare per una giornata Mamadou Tounkara, che dunque salterà il match di lunedì sera con il Giugliano “per avere, al termine della gara, tenuto un comportamento non corretto nei confronti dei sostenitori avversari, rivolgendo al loro indirizzo un gesto offensivo”. 

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testatina dillo al direttore WEB

 



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