Sul filo del gong il Manfredonia si regala Clemente Tartaro per la sua porta. Il numero uno classe ‘04 di Marcianise è cresciuto nel settore giovanile del Benevento, prima di vestire le maglie di Sanremese, Trapani, Matera e Gelbison. Con l’allenamento congiunto con la Primavera del Cerignola (chiusosi con la vittoria per 6-1), intanto, si è conclusa la fase pre-campionato.
A poco meno di una settimana dall’esordio stagionale di domenica prossima sul campo del Francavilla in Sinni, la formazione di Pezzella ha confermato interessanti trame di gioco ed una sempre più convincente condizione fisica.
Dirigenza, staff e squadra, nel ringraziare per il caloroso sostegno ricevuto nell’ultimo periodo dai suoi tifosi, prendono le distanze da quella piccola minoranza che strumentalmente continua a denigrare il patron Gianni Rotice, artefice di questo nuovo corso del Manfredonia Calcio 1932.
Il club sipontino in un post apparso sul proprio profilo ufficiale “auspica che nel corso della stagione il Miramare sia sempre più gremito di famiglie e giovani con la sana passione per il calcio e per la propria squadra del cuore, liberi di gioire per le vittorie ed esprimere oggettivamente ed in maniera consona il proprio dissenso in caso di risultati non positivi, tralasciando situazioni che con il rettangolo di gioco hanno nulla a che fare. Per tutta la stagione 25/26, al termine di ogni partita (sia casalinga che in trasferta), dirigenza, staff e squadra effettueranno giro di campo per ringraziare i tifosi biancocelesti presenti in ogni settore”.
Piccata la replica della tifoseria organizzata della Gradinata Est, che ha appuntato come “La squadra è uscita tra gli applausi dallo Zaccheria di Foggia, dopo la sconfitta, raggiungendo gli spogliatoi accompagnata dal coro “Forza Donia Noi ci crediamo”! Alla squadra, qualche giorno prima del debutto ufficiale, abbiamo voluto ribadire la nostra vicinanza. In quell’occasione la Gradinata Est non ha parlato nella maniera più assoluta della contestazione nei confronti della società. Noi siamo uomini!”.
“A conti fatti, “certi personaggi” meriterebbero uno stadio vuoto e silenzioso ma per amore e ripetiamo solo per amore per i nostri colori, abbiamo deciso di esserci sia in casa che in trasferta. Adesso vogliamo ribadire fermamente che la contestazione nei confronti del “Patron” Gianni Rotice continua; le ferite sono aperte e bruciano ancora”.
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