Due attaccanti in un sol colpo, e il Foggia sistema la sua “sgangherata” prima linea. O meglio la ridisegna: già, perché con gli arrivi contemporanei di Gianmarco Cangiano e di Federico Nahuel Vazquez, Barilari dovrebbe ritrovarsi fra le mani un attacco nuovo di zecca, nel quale Felice D’Amico dovrebbe essere l’unico superstite.
Manca solo l’annuncio ufficiale (che dovrebbe arrivare in giornata, appena l’esclusione del Trapani dal campionato sarà ufficiale, ndr), ma ormai può considerarsi virtualmente conclusa la doppia trattativa con il Pescara ed il club di patron Antonini, detentori del cartellino dei due giocatori: Cangiano arriva a titolo temporaneo fino al prossimo 30 giugno, Vazquez invece, salvo sorprese, dovrebbe giungere grazie allo svincolo d’ufficio, e si lega al Foggia per diciotto mesi, fino al ‘27.
Dopo aver tentato invano l’assalto a Cosimo Patierno, che l’Avellino ha tolto ufficialmente dal mercato, ed aver verificato l’impossibilità di convincere Flavio Ciuferri (che preferirebbe accasarsi con una squadra che ha ambizioni di promozione), il ds Carlo Musa prima nella giornata di martedì ha raggiunto l’accordo con l’attaccante esterno biancazzurro, quindi ieri ha chiuso anche con Vasquez, già peraltro segnalato in città per sottoporsi alle visite mediche prima di mettere nero su bianco.
Un passaggio quest’ultimo fondamentale prima della firma, considerato che l’attaccante argentino che sino ad oggi ha giocato solo a sprazzi con la maglia del Trapani (13 presenze e 1 gol ed appena 392’ complessivi in campo), un paio di stagioni fa (nel ‘23) a Perugia ha rimediato la frattura alla coscia sinistra), e nel dicembre ‘24 ha riportato la lesione tibio-peroneale a Monopoli. Diventa dunque prioritario verificarne le attuali condizioni fisiche.
Vazquez è il tipico centravanti di manovra di grande esperienza. Argentino di San Martìn, 32 anni, cresciuto nel Velez, vanta una lunga militanza nella serie C italiana divisa fra Siracusa, Francavilla Fontana, Gubbio, Perugia, Catanzaro e Monopoli. Ma è stato nel girone calabro-siciliano della D, nel Troina dei miracoli nel lontano 2017, si è imposto alle attenzioni generali a suon di gol (20).
Con Cangiano il Foggia realizza un bel colpo. Il Pescara ha perfezionato una operazione di rilievo in uscita, sia perché libera un posto in lista, sia perché permette alla dirigenza biancazzurra di risparmiare su uno degli ingaggi più importanti della squadra. Cangiano finora è stato sempre stato utilizzato ad intermittenza in B, a La Spezia il miglior spezzone di gara con due episodi dubbi che hanno fatto infuriare il Pescara. Prima il possibile rigore, poi è stato fermato da un’inesistente segnalazione di offside mentre stava puntando la porta.
Cangiano era diventato di proprietà del Pescara la scorsa estate, quando con la promozione in B scattò l’obbligo di riscatto dal Genoa. Martedì scorso l’ex Primavera Roma ha salutato i compagni per trasferirsi in rossonero. Operazione strategica quella di Cangiano per il Pescara, che in un solo colpo ha liberato un posto in lista e ha lasciato un bel gruzzoletto di soldi che ora il club di Sebastiani potrà investire sul mercato.
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