Oltre 40 testimoni da interrogare in aula e circa 200 intercettazioni da trascrivere: il Tribunale di Foggia ha ammesso le prove richieste da pm, parti civili e difensori e si preannuncia lungo il processo “Icaro” a otto tra manager della sanità, dipendenti Asl e ospedalieri, imprenditori e professionisti
su presunti illeciti per favorire la società foggiana di trasporto aereo Alidaunia nelle gare di affidamento dei servizi di elisoccorso e di trasporto organi e equipe medica per prelievi e trapianti, bandite da Asl (la prima) e dal Policlinico Riuniti (la seconda).
In attesa di giudizio ci sono Vitangelo Dattoli, 64 anni, ex direttore generale del Policlinico Riuniti di Foggia; i foggiani Roberto e Valentina Pucillo, padre e figlia di 78 e 42 anni, amministratore unico e rappresentante legale della Alidaunia; Antonio Apicella, 72 anni, medico in pensione, cognato di Roberto Pucillo; Rita Acquaviva, 58 anni, funzionaria Asl; Costantino Quartucci e Salvatore D’Agostino, di 58 e 53 anni, dipendenti ospedalieri dell’area gestione; Luigi Treggiari, 49 anni, avvocato.
Sono accusati a vario titolo di turbata libertà degli incanti, turbata libertà di scelta del contraente, abuso, falso, rivelazione di segreti d’ufficio per fatti avvenuti tra gennaio 2019 e febbraio 2020. Asl e Policlinico Riuniti si sono costituiti parte civile nel processo iniziato il 12 gennaio.
Pm e Guardia di Finanza ipotizzano una “corsia riservata parallela” per favorire l’Alidaunia sotto forma di scambio di documenti riservati; informazioni in teoria segrete ma che sarebbero state fornite ai Pucillo su capitolati della gara e offerta della società concorrente per l’appalto trasporto organi; suggerimenti alle stazioni appaltanti per pilotare la composizione delle commissioni di gara e condizionarne l’operato. La difesa replica che tutto si svolse rispettando le legge.
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