Stava per rinnovare la sua carta di identità negli uffici di via Ignazio Giulio, a Torino, quando l’operatrice dell’Anagrafe le ha dato una notizia curiosa. “Sui suoi precedenti documenti non risulta il numero dell’atto di nascita – le ha detto dall’altra parte dello sportello -. In poche parole è come se non fosse mai nata. Non possiamo rinnovare la carta di identità”.
La vittima è la signora Giuseppina, una donna di 70 anni che dal '63 risiede a Torino. La sua storia è stata raccontata dal quotidiano La Stampa. “Avevo 10 anni quando sono arrivata in città con la mia famiglia – ha spiegato al giornale –. Ho studiato, mi sono sposata e ho avuto dei figli. Per 40 anni ho lavorato in azienda. Ho pure votato e con il documento non ho mai avuto nessun problema”.
Nessun disguido, insomma, neppure per il ritiro di un diploma di maturità o nella firma di un contratto. La carta di identità, inoltre, è stata rinnovata diverse volte. “Nessuno mi ha mai detto nulla. Ho provato a spiegarlo all'impiegata davanti a me, ma non c'è stato nulla da fare. Forse altri prima di lei hanno chiuso un occhio, non lo so”.
Sulla sua carta di identità (quella non rinnovata) un numero però c'è: sono quattro zeri, quelli che vengono assegnati a chi arriva dai paesi fuori dalla Comunità Europea. “Ora ho chiesto al Comune in cui sono nata (in provincia di Foggia, ndr) di ricevere il documento che attesta e conferma la nascita. Quando arriverà potrò presentarlo e continuare tutte le pratiche per il rinnovo della carta di identità”.
“Fortunatamente ho agito con anticipo. La mia carta scade a marzo, ma il caos all’Anagrafe mi ha convinta a muovermi più di un mese prima – spiega –. Il passaporto è scaduto e la patente non l’ho più rinnovata perché non guido da un po’. L’unico documento a mia disposizione è la carta di identità”.
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