Nella mattinata di ieri, presso il Tribunale di Foggia, il Giudice per le Udienze Preliminari Antonio Sicuranza ha pronunciato un verdetto che ha risuonato nelle pareti dell’aula: quattro anni di detenzione per la persona accusata del tentato omicidio avvenuto all’alba del 23 marzo scorso in un’abitazione di via Mogadiscio, a Foggia.
La vittima, un giovane foggiano di 30 anni, era stata colpita a seguito di una disputa infuocata che aveva avuto luogo in un appartamento situato in un condominio nella zona dello Stadio. L’uomo era stato raggiunto da un fendente “nella regione toracica posteriore sinistra, con perforazione del polmone”; i medici avevano previsto un periodo di guarigione della ferita di 30 giorni, a meno di complicazioni.
A seguito dell’incidente, le forze dell’ordine hanno arrestato un uomo del posto di 31 anni, accusato di tentato omicidio e lesioni. Al termine del processo, condotto secondo la formula del rito abbreviato, l’accusato - difeso dall’avvocato penalista Potito Marucci - è stato condannato a 4 anni di reclusione per tentato omicidio; le accuse per il reato di lesioni sono state assorbite e sono state riconosciute attenuanti generiche.
La Procuratrice della Repubblica titolare del fascicolo, Rosa Pensa, aveva richiesto una condanna più severa, pari a 8 anni di reclusione. Durante l’interrogatorio di garanzia, il 31enne ha fornito alla magistratura la sua versione dei fatti che hanno preceduto l’aggressione, sostenendo che si trattava di legittima difesa (“Mi sono difeso ed è nata una colluttazione”, aveva dichiarato). L’avvocato difensore valuta l’appello.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).