“Si è conclusa il 16 novembre la selezione per due posti da agenti di Polizia comunale presso il Comune di Carapelle, risultata una grande beffa per tutti i partecipanti”.
Così in una nota il gruppo ‘Rialziamo Carapelle’. “Dopo tre anni di lungaggini e varie vicissitudini Carapelle rimane a secco di agenti di Polizia locale. Saremmo stati contenti se tutti i partecipanti avessero superati la prova, Carapelle ha bisogno di più vigili urbani per la sicurezza e per i servizi alla cittadinanza”.
Nessuno dei candidati alla prova scritta svoltasi lo scorso 16 novembre avrebbe ottenuto il punteggio minimo di 21/30 necessario per passare la prova. “Abbiamo avuto modo di contestare la procedura del bando già tre anni addietro, quando ai partecipanti fu chiesto il possesso della patente per condurre la moto di grossa cilindrata e una prova fisica fuori dalle regole di selezione. Criteri voluti fortemente dal sindaco Di Michele hanno penalizzato la partecipazione al concorso delle donne e di quanti non erano in possesso della famosa patente per la moto (criterio discriminatorio verso le donne, per la prevalenza maschile)”.
“Intanto sono stati spesi 20mila euro per le procedure del concorso, con un risultato fallimentare (nessuno idoneo): la dimostrazione è di una incapacità politica amministrativa del sindaco. Siamo accanto a tutti i partecipanti del concorso, spronandoli a fare ricorso verso le procedure del bando, verso i risultati finali del concorso e verso un’amministrazione inconcludente e beffarda”.
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