Il raccolto è alle porte, ma l’olio resta nei depositi e i prezzi precipitano. Produttori, frantoiani e rappresentanti delle cooperative agricole pugliesi si sono ritrovati stamattina davanti alla Prefettura di Bari per chiedere interventi urgenti. A promuovere la mobilitazione è Orgoglio Olivicolo, il comitato nazionale che riunisce le realtà di base della filiera. Secondo gli organizzatori, sono migliaia le persone mobilitate: dall’area metropolitana sono arrivati anche i trattori, mentre dalle altre province i partecipanti hanno raggiunto il capoluogo in auto, treno e pullman.
“È una crisi che viene da lontano. Già dal mese di maggio, alla Fiera del Levante, abbiamo tenuto una prima assemblea e lanciato un grido d’allarme”, spiega Francesco Losito, portavoce del comitato. Il nodo è il crollo del valore del prodotto: “Olio che a febbraio veniva apprezzato a sette euro al chilo, oggi si è stati costretti a svenderlo a quattro euro al chilo”. Un danno che, denuncia Losito, ha già colpito i frantoi e rischia di ricadere sui produttori all’inizio della nuova campagna.
La piattaforma da presentare al prefetto comprende dieci richieste, con quattro priorità: riconoscimento dello stato di crisi, piena e immediata attuazione del Documento di accompagnamento olivicolo, un piano straordinario di controlli antifrode e misure di ritiro e stoccaggio del nuovo olio, insieme al sostegno finanziario per i frantoi.
Losito chiede interventi sulle scadenze delle imprese, dalla sospensione dei contributi agricoli a quella dei pagamenti di cambiali e mutui agrari. Sulla tracciabilità, invece, contesta il documento che, riferisce, sarebbe stato trasmesso venerdì alla Conferenza Stato-Regioni: “È parziale e incompleto. Non si capisce da quando decorra: temiamo dal prossimo anno e questo non va bene”. Il portavoce solleva inoltre dubbi sulla copertura della movimentazione dell’olio estero importato, chiedendo verifiche sulla provenienza dei prodotti.
“Devono partire controlli veri, mirati e sensati”, insiste. Quanto allo stoccaggio, il comitato sollecita Governo e Regione ad attivarsi presso l’Unione europea per sottrarre temporaneamente parte del nuovo olio al mercato e sostenere i prezzi alla produzione.
Orgoglio Olivicolo ha invitato i sindaci pugliesi a sostenere le rivendicazioni con un documento nei consigli comunali. Senza risposte, annuncia Losito, la mobilitazione proseguirà con assemblee nei territori: “Continueremo con le nostre manifestazioni fino ad arrivare a Roma”.
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