Risposta a La Salandra (FdI), Gaeta: “Civismo può allargare centrodestra ma non renderlo irriconoscibile”

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“Ho letto con attenzione l’intervista all’on. Giandonato La Salandra sul tema “Civismo indispensabile per non soccombere, ma aperti non significa trasversali” e ritengo necessario formulare alcune precisazioni, per spirito di verità e soprattutto alla luce di quanto accaduto a San Severo nel 2024 - scrive Emilio Gaeta, ex consigliere provinciale -. Parlo per conoscenza diretta, avendo vissuto in prima persona l’attività politica di Fratelli d’Italia a San Severo fino alla metà di aprile 2024, quando decisi di lasciare il partito perché non condivisi il cambio di linea politica (vero tradimento) intervenuto nella fase finale rispetto a quella sostenuta per anni: rivendicare, all’interno del centrodestra, una candidatura a sindaco espressione di Fratelli d’Italia. Per questo mi ha sorpreso leggere la dichiarazione dell’on. La Salandra: “Sono stato tra i principali promotori di quell’iniziativa”. Per quanto ho personalmente vissuto e conosciuto fino alla metà di aprile 2024, questa ricostruzione non coincide con i fatti di cui sono stato testimone. Nei mesi precedenti erano state ricercate altre soluzioni e certamente non l’alleanza con i civici (molti di sinistra) che sostenevano Lidya Colangelo. Se successivamente, dopo il cambio di linea maturato a livello locale, l’on. La Salandra abbia condiviso o sostenuto quella scelta, è altra questione. Ma aderire o sostenere successivamente un’iniziativa non equivale, a mio avviso, ad esserne stati tra i principali promotori. Non intendo mettere in discussione il diritto dell’on. La Salandra di fornire la propria lettura politica di quegli avvenimenti. Ritengo però altrettanto legittimo, avendoli vissuti direttamente, offrire una ricostruzione diversa e porre alcune domande che i risultati elettorali rendono difficilmente eludibili”.

I numeri del 2024
“Alle elezioni comunali del 2024 Fratelli d’Italia ottenne 1.810 voti, pari al 7,17%. Nelle contemporanee elezioni europee, invece, FdI raccolse a San Severo 5.615 voti, pari al 24,09%. La differenza è evidente e politicamente significativa. Non attribuisco automaticamente questa distanza a una sola causa: sarebbe metodologicamente sbagliato. Ma una differenza di tali dimensioni dovrebbe almeno indurre Fratelli d’Italia a chiedersi perché migliaia di elettori che nello stesso periodo scelsero il partito alle Europee non fecero altrettanto alle Comunali. Anche il numero dei consiglieri eletti non può essere utilizzato, da solo, come misura del consenso ottenuto dalla lista. I cinque consiglieri attribuiti a Fratelli d’Italia furono infatti anche il risultato del meccanismo previsto dalla legge elettorale e dell’esito complessivo della competizione. Il confronto appare significativo: Rosa Caposiena, candidata sindaco sostenuta da Forza Italia, raccolse 3.498 voti, pari al 13,36%, quasi il doppio dei voti ottenuti dalla lista di Fratelli d’Italia, ma la sua area conseguì una rappresentanza consiliare ben diversa. La domanda politica, allora, resta semplice: di quale risultato dovrebbe rallegrarsi Fratelli d’Italia?”.

La crisi dell’amministrazione Colangelo
“C’è poi un altro passaggio dell’intervista sul quale ritengo necessario soffermarmi. Attribuire la conclusione anticipata dell’Amministrazione Colangelo essenzialmente alle scelte finali di Lega e Forza Italia rischia, a mio avviso, di confondere l’ultimo atto con le cause politiche che lo hanno preceduto. Nei circa 24 mesi di amministrazione si erano già manifestate tensioni e fratture significative. Si sono susseguiti episodi politicamente rilevanti: revoche assessoriali, tensioni sulla Presidenza del Consiglio comunale, dimissioni di consiglieri, azzeramento della Giunta, denunce e querele, oltre a contrasti sempre più evidenti all’interno della coalizione. La firma dei tredici consiglieri che ha determinato la conclusione anticipata dell’Amministrazione, quindi, non nasce nel vuoto: rappresenta l’epilogo di un processo politico che merita di essere analizzato nella sua interezza. Prima di attribuire responsabilità agli altri partiti del centrodestra, credo sarebbe pertanto utile interrogarsi anche sulle scelte compiute dal proprio partito e sulle conseguenze politiche che esse hanno prodotto”.

Una lezione per il 2027
“Se Fratelli d’Italia vuole recuperare a San Severo iscritti, militanti e consenso, credo debba avere il coraggio di analizzare seriamente quanto accaduto nel 2024 e compiere una scelta politica chiara, analoga a quella adottata in altre realtà come Cerignola: un centrodestra riconoscibile, aperto al civismo, certamente, ma senza trasformare l’apertura in trasversalismo politico. Perché il civismo può rappresentare una ricchezza quando integra, amplia e rafforza un progetto politico. Diventa invece un problema quando finisce per cancellarne identità, coerenza e riconoscibilità agli occhi degli elettori. Il 2024 dovrebbe servire da lezione. Il punto, dunque, non è stabilire oggi chi abbia avuto ragione. Il punto è comprendere ciò che è accaduto nel 2024 per evitare di ripetere gli stessi errori nel 2027. Perché il civismo può allargare il centrodestra; non dovrebbe mai renderlo politicamente irriconoscibile”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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