La scossa impressa da Giuseppe Nobiletti riapre la discussione sul peso della Capitanata nelle scelte regionali. Un presidente foggiano per Aeroporti di Puglia e la fine del commissariamento della Fiera: le proposte affidate dal presidente della Provincia all’intervista con il direttore de l’Attacco, Piero Paciello, trovano una sponda nella consigliera regionale del Movimento cinque stelle Rosa Barone l’unica, a dire il vero tra i ranghi della maggioranza, che contattata per una riflessione sulle parole del Presidente della Provincia, non ha esitato un attimo per dire la sua. Una riflessione quella della consigliera pentastellata che tiene insieme rappresentanza territoriale, competenze e necessità di restituire prospettive a due infrastrutture decisive per l’economia dauna. “Ritengo che obiettivamente abbia ragione il presidente Nobiletti”, osserva Barone, partendo dalla Fiera. Il nodo è quello di una gestione commissariale che continua a impedire il ritorno alla normalità degli organi dell’ente. Nobiletti ricorda che Provincia, Comune e Camera di commercio hanno ripristinato la contribuzione annuale e chiede perché non sia ancora possibile nominare un presidente e un consiglio di amministrazione. Rivendica le interlocuzioni avviate con la Regione e avverte che, se il blocco dovesse proseguire, i soci valuteranno anche la strada del ricorso. Barone condivide l’obiettivo e segnala un lavoro già avviato da Palazzo di Città. Il Comune, spiega, si sta interessando alla questione attraverso la vicesindaca, impegnata in interlocuzioni che coinvolgono anche il livello regionale. La richiesta è arrivare “finalmente al termine del commissariamento” e dotare la Fiera di un cda, capace di assicurare una gestione “più efficace ed efficiente”. Un passaggio che, nelle sue parole, deve rendere possibile la rinascita di quello che è stato un fiore all’occhiello del territorio. Il richiamo al passato non si esaurisce nella nostalgia.
Barone sottolinea il valore insieme “emozionale ed economico” di un patrimonio rimasto nei ricordi di tanti foggiani e indica nell’agricoltura il terreno sul quale ricostruire forza e riconoscibilità. La richiesta di Nobiletti incontra così una disponibilità politica sul merito: restituire all’ente strumenti per decidere, programmare e tornare a svolgere una funzione per le imprese. Il ripristino degli organi diventa il primo passo di un rilancio che dovrà poi misurarsi con contenuti, manifestazioni e capacità di attrarre operatori.
Sul Gino Lisa la convergenza riguarda la necessità di cambiare passo. Nell’intervista Nobiletti propone una presidenza di Aeroporti di Puglia affidata a un manager della Capitanata: una scelta che, a suo giudizio, permetterebbe anche di verificare quanto le difficoltà dello scalo dipendano da limiti propri e quanto dalle strategie regionali. Ritiene insufficiente la sola presenza nel cda e rilancia l’idea di chiamarlo aeroporto del Gargano, valorizzando la notorietà della destinazione turistica. “Sicuramente va fatto ora un salto di qualità”, sostiene Barone. Il ruolo di hub della Protezione civile è un punto di partenza, ma il territorio può e deve chiedere maggiore attenzione e maggiori potenzialità. La consigliera richiama il previsto restyling del piazzale e delle infrastrutture, atteso come occasione di crescita, ma avverte che “al netto della forma è anche importante la sostanza”.
Gli interventi materiali devono quindi accompagnarsi alla costruzione delle condizioni necessarie per lo sviluppo dello scalo. Tra queste colloca la caserma dei vigili del fuoco, ancora da realizzare, e l’arrivo del personale. Barone distingue gli obiettivi dalle condizioni effettivamente disponibili: alcuni servizi mancano ancora e il percorso è in corso. Proprio per questo invita la politica a preparare fin da ora le procedure che consentano il successivo salto di qualità. Anche un presidente foggiano, afferma, potrebbe aiutare lo sviluppo di un aeroporto che resta più in affanno rispetto agli altri, purché la scelta cada su una persona e un profilo pienamente adeguati a un incarico tanto importante.
Intanto la Barone non nasconde la soddisfazione, della serie ogni tanto una gioia, della nomina di Foggia a città Europea dello sport 2028. La designazione, ufficializzata da ACES Italia vede Foggia insieme a Brescia, Perugia, Osimo e Pisa tra le cinque città italiane premiate. “Una vetrina, conclude la Barone, che seppur in parte, può accompagnare il rilancio della città”.
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