Sono anni che il porto di Peschici si ripresenta, ciclicamente, nel dibattito cittadino - ma questa è la volta buona, sostiene l’amministrazione comunale. La svolta rispetto al passato, risiede nell’avvio di un iter amministrativo finalizzato, previo superamento di tutti i passaggi previsti, a condurre alla riqualificazione dell’attuale infrastruttura portuale. Il progetto, dal valore complessivo di 5 milioni e 880mila euro, è stato infatti portato all’attenzione della Regione per il passaggio ambientale propedeutico alla successiva Conferenza di servizi. Una procedura che il sindaco Luigi d’Arenzo considera sostanziale proprio perché, rileva a l’Attacco, non era mai stata compiuta nei precedenti tentativi: “È la prima volta. Mentre in passato si annunciava una conferenza stampa a Peschici senza che poi ci fosse un costrutto, adesso siamo partiti con l’iter”. È ancora presto, tuttavia, per indicare una data per l’apertura dei cantieri, in quanto saranno anzitutto i tempi dell’istruttoria regionale a scandire le prossime tappe e soltanto dopo sarà possibile costruire un cronoprogramma più preciso. L’amministrazione conta comunque di seguire da vicino il procedimento: “La prossima settimana saremo in Regione per altri impegni e provvederemo anche a sollecitare questa valutazione”, anticipa d’Arenzo. L’intervento immaginato non consiste nel costruire una grande infrastruttura ex novo: è uno degli aspetti sui quali si insiste maggiormente, volendo distinguere il progetto odierno dalle numerose ipotesi di porto turistico che nel tempo si sono susseguite. Si interviene, invece, su ciò che Peschici possiede già, mettendolo in sicurezza, adeguandolo e aumentando la capacità di accoglienza fino a circa 160 posti barca. “Non vogliamo fare opere megalomani, perché queste difficilmente vengono approvate”, riferisce il Primo Cittadino. Ciò a cui si punta è una “vera e propria riqualificazione dell’ambito portuale”, costruita in ossequio a un principio che d’Arenzo sintetizza così: “Poco cemento e molto verde”.