La scossa impressa da Giuseppe Nobiletti riapre la discussione sul peso della Capitanata nelle scelte regionali. Un presidente foggiano per Aeroporti di Puglia e la fine del commissariamento della Fiera: le proposte affidate dal presidente della Provincia all’intervista con il direttore de l’Attacco, Piero Paciello, trovano una sponda nella consigliera regionale del Movimento cinque stelle Rosa Barone l’unica, a dire il vero tra i ranghi della maggioranza, che contattata per una riflessione sulle parole del Presidente della Provincia, non ha esitato un attimo per dire la sua. Una riflessione quella della consigliera pentastellata che tiene insieme rappresentanza territoriale, competenze e necessità di restituire prospettive a due infrastrutture decisive per l’economia dauna. “Ritengo che obiettivamente abbia ragione il presidente Nobiletti”, osserva Barone, partendo dalla Fiera. Il nodo è quello di una gestione commissariale che continua a impedire il ritorno alla normalità degli organi dell’ente. Nobiletti ricorda che Provincia, Comune e Camera di commercio hanno ripristinato la contribuzione annuale e chiede perché non sia ancora possibile nominare un presidente e un consiglio di amministrazione. Rivendica le interlocuzioni avviate con la Regione e avverte che, se il blocco dovesse proseguire, i soci valuteranno anche la strada del ricorso. Barone condivide l’obiettivo e segnala un lavoro già avviato da Palazzo di Città. Il Comune, spiega, si sta interessando alla questione attraverso la vicesindaca, impegnata in interlocuzioni che coinvolgono anche il livello regionale. La richiesta è arrivare “finalmente al termine del commissariamento” e dotare la Fiera di un cda, capace di assicurare una gestione “più efficace ed efficiente”. Un passaggio che, nelle sue parole, deve rendere possibile la rinascita di quello che è stato un fiore all’occhiello del territorio. Il richiamo al passato non si esaurisce nella nostalgia.

Riparare le strade prima che il dissesto diventi un’emergenza, accelerare i lavori e utilizzare meglio i fondi disponibili. È la sfida che ha riunito al Politecnico di Bari i referenti di 29 Province del Mezzogiorno nell’ambito del progetto PACT, “Province Attive per la Crescita dei Territori”. Tra queste Foggia, chiamata a gestire oltre 2.700 chilometri di rete viaria e indicata tra le esperienze da valorizzare per l’utilizzo degli accordi quadro nelle manutenzioni.

Assoturismo Capitanata analizza i dati, desunti dal DMS Osservatorio del turismo della Regione Puglia,  relativi ai flussi turistici del Gargano nei primi otto mesi del 2026 e rileva un quadro che richiede particolare attenzione da parte dell'intero sistema turistico territoriale. Nel periodo gennaio-agosto 2026 il Gargano registra complessivamente 712.257 arrivi e 3.512.981 presenze, rispetto ai 761.517 arrivi e 3.725.709 presenze dello stesso periodo del 2025. La variazione evidenzia una diminuzione del 6,5% degli arrivi e del 5,7% delle presenze. Per Assoturismo Capitanata il dato rappresenta un importante segnale da analizzare, soprattutto perché la contrazione non riguarda soltanto una singola area o una specifica tipologia di turismo, ma interessa gran parte dei principali poli della destinazione.

Il collegamento tra Foggia e Torino ha ormai superato la fase della sperimentazione e, secondo l’associazione Mondo Gino Lisa, può diventare una delle direttrici stabili dello scalo foggiano. L’associazione, che dal 2009 sostiene lo sviluppo dell’aeroporto e del territorio circostante, torna a sollecitare un potenziamento della rotta operata da Aeroitalia, attiva dal 3 novembre 2025. A sostegno della richiesta ci sono i dati relativi al load factor, ovvero al livello di riempimento degli aeromobili: 59,14% per i voli Foggia-Torino e 57,09% per quelli nella direzione opposta. Numeri che, secondo Mondo Gino Lisa, rendono la tratta piemontese particolarmente significativa nel quadro delle performance dello scalo e la avvicinano ai livelli registrati dal collegamento con Milano Linate. “Il Gino Lisa non è più una scommessa, ma una certezza e un motore di sviluppo concreto per la Capitanata e per un’area vasta che supera i confini provinciali”, sostiene l’associazione, sottolineando come il collegamento con Torino rappresenti ormai “una direttrice solida, adulta e fortemente radicata nelle abitudini di viaggio dell’utenza”. Per Mondo Gino Lisa, tuttavia, i dati potrebbero nascondere un potenziale ancora maggiore, soprattutto sul fronte dei collegamenti tra il tessuto produttivo della Capitanata e quello piemontese. L’area di riferimento del “Gino Lisa” comprende infatti non soltanto la provincia di Foggia, ma anche il nord della Puglia, il Molise e il Subappennino, territori caratterizzati dalla presenza di aziende manifatturiere, metalmeccaniche, agroalimentari e logistiche. “Pensiamo ai grandi gruppi industriali e all’indotto automotive e metalmeccanico che storicamente collegano il Torinese con le aree industriali pugliesi e molisane”, sottolinea l’associazione. Un bacino di potenziali passeggeri composto anche da dirigenti, tecnici, consulenti e lavoratori chiamati a spostarsi tra i due territori. Ed è proprio qui che, secondo Mondo Gino Lisa, emerge il limite dell'attuale programmazione: la rotta è operativa soltanto il lunedì e il venerdì. Una frequenza che può funzionare per alcune esigenze, ma che rischia di essere poco compatibile con le trasferte di lavoro”. Un professionista o un tecnico inviato in trasferta – spiega l’associazione – ha la necessità strutturale di coprire la parte centrale della settimana”.

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