Per una mattina il confronto sull’aeroporto “Gino Lisa” è uscito dalle sedi istituzionali ed è entrato in redazione. Attorno allo stesso tavolo si sono seduti il presidente di Aeroporti di Puglia Antonio Vasile, i rappresentanti dei comitati Vola Gino Lisa e Mondo Gino Lisa e il direttore de l’Attacco, Piero Paciello dando vita a un dibattito serrato che ha riportato al centro una domanda destinata a segnare il futuro della Capitanata: cosa serve davvero perché lo scalo di Foggia diventi un’infrastruttura stabile e competitiva? Il confronto, a tratti acceso, ha fatto emergere due letture differenti della stessa realtà.  

Foggia continua a volare - la nota della community Mondo Gino Lisa -. I dati mostrano in modo chiaro che la risposta della comunità è direttamente proporzionale ai voli effettivamente disponibili. Per far crescere il numero totale dei passeggeri la strada è univoca: ampliare l’offerta, aumentare le frequenze e diversificare le destinazioni, divulgare e promuovere l’offerta di volo del Gino Lisa”.

Foggia vuole l’aeroporto ma non lo usa. E’ la considerazione a Bari qualcuno fa rispetto agli ultimi dati sul traffico. Pochi giorni fa Assaeroporti ha reso note le statistiche relative al mese di giugno: male il Gino Lisa, con 177 movimenti (pari al -40% rispetto al 2025) e 5.516 passeggeri (-28,3%). A luglio, nonostante il mare del Gargano, i passeggeri hanno registrato un calo del -30%. Ma lo scalo non ha nessun volo estero e solo quattro collegamenti nazionali (Milano Malpensa, Milano Linate, Bergamo Orio al Serio e Torino). Inoltre i comitati cittadini locali parlano invece di una crescita costante che va sostenuta il più possibile. C’è molto, dunque, su cui interrogarsi e l’Attacco ha provato a farlo insieme a chi quotidianamente se ne occupa. Per la prima volta la redazione di un giornale ha ospitato un confronto tra il presidente di Aeroporti di Puglia spa, Antonio Vasile, e i referenti dei comitati Vola Gino Lisa e Mondo Gino Lisa, in un forum che ha sviscerato le questioni fondamentali per il futuro dell’aeroporto di Foggia. Il dibattito è stato moderato dal direttore Piero Paciello e ha visto la partecipazione, oltre che di Vasile accompagnato dall’addetto stampa AdP Michele Fortunato, dei due comitati: Marcello Sciagura, Achille Corso (videocollegato) ed Enzo Dota per Vola Gino Lisa; i presidenti Giuseppe Scilittani ed Enzo Papa per Mondo Gino Lisa e la rispettiva community. Entrambi i comitati hanno inviato lettere al presidente della Regione, sebbene di contenuto differente. 

Il rifinanziamento del Fondo di solidarietà risponde alle nostre richieste ed è un segnale importante per le imprese ittiche colpite dagli effetti dei cambiamenti climatici, tra i danni provocati dal caldo estremo e dal granchio blu agli impianti di acquacoltura e quelli causati dal surriscaldamento dei mari. È quanto afferma Coldiretti Pesca nel commentare la decisione del Consiglio dei Ministri di rafforzare gli aiuti per il comparto. Le risorse arrivano in un momento particolarmente difficile per la pesca e l'acquacoltura italiane, messe a dura prova dalle temperature record del mare e dagli eventi estremi. Il caldo eccezionale ha provocato in diverse aree dell'Adriatico una grave moria di cozze e vongole, con acque che hanno superato i 30 gradi compromettendo la sopravvivenza dei molluschi e la disponibilità di alimento naturale per molte specie allevate. A questo si aggiungono gli ingenti danni provocati dal granchio blu, che continua a colpire allevamenti e attività di pesca, mettendo in crisi una filiera strategica per l'economia delle comunità costiere. Il surriscaldamento del mare colpisce anche il pesce azzurro, simbolo della pesca italiana. L'aumento della temperatura delle acque riduce l'ossigeno disponibile, altera la produzione di plancton di cui si nutrono sardine e acciughe e compromette la sopravvivenza delle larve durante la fase riproduttiva.

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