Cusmai: “Prima vengono legalità e trasparenza, poi le poltrone... E che ci fanno Totaro e Savastano?”

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Dove sono finite legalità e trasparenza se il Consorzio di bonifica del Gargano domenica scorsa è andato al voto, per il rinnovo degli organi, nonostante la Regione avesse negato il visto di legittimità per le opacità negli elenchi degli aventi diritto? La questione, che sta facendo discutere tanti dentro e fuori l’ente, sconcerta soprattutto le principali organizzazioni agricole. A porla pubblicamente è il 37enne olivicoltore di Vico del Gargano Guido Cusmai, presidente regionale dei giovani di CIA Puglia oltre che dell’OP olivicola APO Foggia. 
“Avevo già lanciato, attraverso i miei canali social, un appello chiaro: non andare a votare davanti a un percorso elettorale che, a giudizio delle associazioni di categoria agricole, non aveva dato sufficienti garanzie di trasparenza e legalità”, afferma Cusmai a l’Attacco. “Oggi, alla luce di ciò che leggo dalla stampa e dai provvedimenti degli organi regionali, quelle preoccupazioni meritano ancora più attenzione. Qui non siamo davanti a semplici polemiche politiche. La Regione ha negato il visto di legittimità sulla delibera relativa all’elenco degli aventi diritto al voto, disponendone il riesame e noi tutti sappiamo che esistono questioni istituzionali e burocratiche che devono essere chiarite fino in fondo. Eppure, il 4 ottobre, si è votato ugualmente. Si sono messe in piedi elezioni pagate con i soldi di noi consorziati. Vorrei avere la possibilità di leggere atti, documenti, risposte chiare e trasparenti. Parlo da agricoltore, da consorziato e da persona che vive ogni giorno il territorio”, continua Cusmai. “Il Consorzio di bonifica non è dei presidenti, non può essere dei direttori né dei tecnici o funzionari. Non accetto l'idea che siano altri a decidere il futuro del nostro territorio mentre a noi venga chiesto semplicemente di firmare la presentazione di una lista o un voto. Mi permetto delle riflessioni e punti di domanda su due nomi”, prosegue riferendosi alla notizia, data su queste colonne giorni fa, di coloro che hanno fatto parte della lista del presidente uscente Michele Palmieri e dei seggi elettorali.

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