Foggia-Potenza, alla vigilia, ha tutti gli ingredienti per diventare uno spot per la Lega Pro. Da una parte la capolista, la squadra che sta imponendo il proprio ritmo al campionato e che arriva allo Zaccheria con numeri offensivi da capogiro. Dall’altra il Foggia, che viene annunciato in salute ed in evidente crescita, e che nelle ultime due settimane ha abbassato la saracinesca, ritrovando compattezza sul piano difensivo. Si preannuncia dunque una sfida tra chi segna a raffica e chi, proprio nelle ultime uscite, ha imparato a concedere pochissimo. Ragioni sufficienti per apparecchiare un pomeriggio ad alta intensità.
La formazione di Auteri è pronta per essere protagonista. La porta inviolata da due giornate non è soltanto un dato statistico, ma la fotografia di una squadra che finalmente pare aver trovato maggiore equilibrio e solidità grazie anche alle due vittorie di fila che l’hanno rilanciata in classifica.
Il Foggia che è appena risalito in zona playoff, è la terza difesa del girone con 7 reti al passivo, alle spalle solo di Monopoli e Bari, e domenica avrà davanti uno degli attacchi più prolifici dell’intero campionato. Un test di maturità, dunque, prima ancora che una semplice sfida alla capolista. L’obiettivo è chiaro: provare a sbarrare il passo ai lucani, costringendoli a fare i conti con una squadra che nelle ultime settimane ha cambiato passo e che vuole trasformare lo Zaccheria in un fattore. Dall’altra parte, però, c’è un Potenza che sembra aver trovato la formula giusta. Tre vittorie consecutive, tre gare nelle quali i rossoblù hanno segnato con una precisione cronometrica sempre quattro gol. Una regolarità impressionante sotto porta, che racconta molto del momento attraversato dalla squadra di Ivan Tisci. Con il suo nuovo allenatore in panchina, il Potenza ha trovato quell’alchimia che permette ai al gruppo di esprimersi con continuità e pericolosità.
Non è soltanto una squadra che vince: è una squadra che segna, insiste, attacca e sa trasformare le occasioni in gol. I numeri, del resto, sono come sempre la cartina di tornasole del momento, e non si possono ignorare. Il Potenza vanta addirittura il secondo attacco a livello europeo con 21 gol realizzati in otto giornate, una media di 2,6 reti a partita. Davanti, in questa particolare graduatoria, c’è soltanto il Barcellona stellare di Flick. Un paragone sicuramente irriverente, ma che rende bene l’idea della straordinaria prolificità della capolista, e che allo stesso tempo consegna al Foggia una sfida affascinante: fermare la macchina da gol rossoblù. E allora si preannuncia un pomeriggio di straordinari per la retroguardia rossonera. Seck, Berra e Di Pasquale saranno chiamati a una prestazione di grande attenzione e concentrazione per limitare le bocche da fuoco del Potenza: D’Auria, Petrungaro e Selleri. Tre nomi che rappresentano una delle principali chiavi tattiche della partita. Il Foggia dovrà essere bravo a non concedere campo, a spezzare sul nascere le combinazioni offensive e soprattutto a non lasciare spazi a una squadra che, quando trova metri da aggredire, sa diventare devastante. Ma Foggia-Potenza è anche molto altro. C’è la recente tradizione dei lucani allo Zaccheria che spaventa: l’ultima volta che il Potenza si è affacciato in Puglia, si impose di misura (0-1) dilatando a dismisura la crisi di una squadra che stava per infilare il peggior filotto di sconfitte consecutive di sempre (10), e che quel giorno non faticò a portare a casa l’intera posta in palio. Non ando diversamente nemmeno nel febbraio di due annio fa, quando l’undici di De Giorgio riuscì a imporsi al termine di una partita rocambolesca 3-4. Un risultato che sembra quasi una fotografia anticipata del Potenza versione ‘26, capace di trasformare le partite in festival del gol. E qui, evidentemente, entra in scena quella che può essere definita, con un pizzico di ironia, la “regola del quattro”. La capolista sta imponendo al campionato una curiosa costante: nelle ultime tre giornate ha segnato sempre quattro reti. Un marchio di fabbrica che il Foggia proverà naturalmente ad interrompere, consapevole che concedere al Potenza la possibilità di giocare sulle proprie certezze offensive potrebbe significare andare incontro a una domenica complicata. Proprio per questo la partita promette di essere interessante anche sul piano tattico. Il Foggia arriva all’appuntamento con una difesa che ha ritrovato solidità e compatteza, con la consapevolezza di poter mettere in difficoltà una squadra che, per contro, sembra avere una fame offensiva inesauribile. Sarà una sorta di duello a distanza tra una forza irresistibile e una resistenza che nelle ultime settimane ha iniziato a dare segnali significativi. Lo Zaccheria è pronto a fare il resto, in una sfida che mette di fronte la capolista più prolifica ed un Foggia che ha ritrovato fiducia e certezze. Per i rossoneri sarà il test più attendibile per misurare la propria crescita; per il Potenza, l’occasione per confermare numeri e ambizioni. Ecco perché Foggia-Potenza può davvero essere uno spot per la Lega Pro: da una parte le bocche da fuoco rossoblù, dall’altra una difesa che da due settimane ha la porta immacolata.
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