“Sin dal termine della campagna elettorale del 2024 abbiamo affermato di essere una forza di minoranza e non un’opposizione pregiudiziale - scrive il movimento Città Protagonista Manfredonia -. Una posizione che non nasce dall’ambiguità, bensì da una precisa scelta di responsabilità istituzionale: valutare ogni provvedimento esclusivamente sulla base dell’interesse generale della città”.
“È ciò che abbiamo fatto anche nell’ultimo Consiglio comunale. Sul tema dell’Oasi Lago Salso, uno dei punti più significativi all’ordine del giorno, Città Protagonista ha riconosciuto gli elementi positivi del percorso proposto dall’Amministrazione, contribuendo concretamente al dibattito con un emendamento migliorativo che è stato accolto dall’aula. Un passaggio che dimostra come il confronto serio e il contributo delle minoranze possano produrre decisioni più efficaci e più utili alla comunità”.
“Allo stesso modo, su altri provvedimenti abbiamo scelto l’astensione. Non perché li ritenessimo dannosi, ma perché, a nostro giudizio, necessitavano di ulteriori approfondimenti e correttivi. Chi svolge il ruolo di minoranza ha il dovere di distinguere tra ciò che è condivisibile, ciò che può essere migliorato e ciò che invece non può essere sostenuto”.
“Per questo abbiamo espresso voto contrario quando abbiamo riscontrato criticità sostanziali e questioni che riteniamo lesive dell’interesse pubblico. È il caso, ad esempio, della gestione di importanti capitoli collegati alle politiche sociali. Non possiamo accettare che risorse destinate alle fasce più fragili della popolazione restino inutilizzate per anni. È una circostanza che solleva interrogativi politici prima ancora che amministrativi e che impone una riflessione seria sulla capacità dell’assessora di assumere decisioni che possano trasformare le risorse disponibili in servizi concreti per i cittadini”.
“Abbiamo inoltre evidenziato le persistenti criticità contenute negli strumenti di programmazione dell’ente. Il DUP, che dovrebbe rappresentare la bussola politica e amministrativa della città, continua a presentare incongruenze, refusi, attività già realizzate confuse con quelle ancora da realizzare e una generale debolezza nella costruzione di una visione organica. Questioni che non possono essere considerate meri dettagli formali, perché la qualità della programmazione determina la qualità dell’azione amministrativa”.
“Ciò che emerge con sempre maggiore evidenza è la necessità di un salto di qualità nel rapporto tra politica e macchina amministrativa. Troppo spesso si ha la sensazione che alcuni settori procedano senza un reale indirizzo politico, sviluppando percorsi autonomi che finiscono per scaricare sui cittadini le conseguenze delle inefficienze e delle occasioni perdute. Governare significa programmare, verificare, controllare e assumersi responsabilità. Quando questo non accade, il prezzo viene pagato dall’intera comunità”.
“Non meno preoccupante è il clima nel quale si svolge il confronto istituzionale. Il Consiglio comunale dovrebbe essere il luogo del dialogo democratico, del rispetto reciproco e del confronto aperto tra idee diverse. Interruzioni continue, tensioni e tentativi di spezzare gli interventi dei consiglieri non contribuiscono certamente a rafforzare la credibilità delle istituzioni. Una politica matura non teme il dissenso, lo ascolta e lo affronta nel merito”.
“Città Protagonista continuerà a muoversi lungo questa linea: sostegno ai provvedimenti utili per Manfredonia, disponibilità a migliorare le scelte amministrative attraverso proposte concrete, ferma opposizione alle decisioni che riterremo sbagliate. Senza scambi politici, senza convenienze di parte e senza pregiudizi”.
“Perché il nostro unico riferimento resta la città e il diritto dei cittadini ad avere un’amministrazione capace, trasparente e all’altezza delle sfide che Manfredonia deve affrontare”.
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