Pd, il sogno di Vaccaro Sindaco resta irrealizzato. “Mai pensato di dedicarmi alla politica”

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Era da diverse settimane che a Foggia circolavano indiscrezioni relative al desiderio del centrosinistra guidato dal piddino Raffaele Piemontese di avere il procuratore capo Ludovico Vaccaro quale candidato sindaco per le comunali del capoluogo, che potrebbero tenersi a novembre 2023. Ma è nel giorno in cui l’Attacco ha dettagliato i particolari dell’operazione (saltata), trapelati da fonti regionali autorevoli, che il capo della Procura di Foggia ha deciso di parlare per ribadire di non averci mai pensato, anzi di non aver nemmeno ricevuto una simile proposta.

“Con stupore leggo su alcuni organi di stampa della proposta, che mi sarebbe stata fatta, di una candidatura a sindaco di Foggia e del fatto che io ne sarei stato tentato o ci starei pensando. Nulla di più infondato. Nessuno mai mi ha proposto tale candidatura e, se fosse avvenuto, avrei immediatamente, senza necessità di rifletterci su e senza possibilità di ripensamenti, rifiutato la proposta”, ha affermato ieri il magistrato foggiano, che ha ancora davanti a sé altri 8 anni di lavoro.

Vaccaro ha garantito: “Non ho mai pensato di dedicarmi alla politica, a qualsiasi livello, centrale e locale. È mia ferma intenzione continuare a fare il magistrato fino alla pensione e poi, dopo aver speso una vita in quella professione, ritirarmi a vita privata. La politica, anche a livello di amministrazione locale, non è stata mai tra le prospettive della mia vita. Auspico per l’avvenire che, prima di pubblicare notizie che riguardano chi svolge nella comunità un ruolo di rilievo pubblico, l’interessato sia interpellato in modo da evitare, nell’interesse di tutti, la pubblicazione di notizie destituite di ogni fondamento”.

Netto anche il vicepresidente della Regione e dominus Pd in Capitanata Raffaele Piemontese: “Smentisco di aver mai parlato di candidature con il procuratore di cui rispetto competenze e incarico. È un argomento che non è mai stato trattato”.

Piemontese sta lavorando con un occhio alle politiche del 25 settembre e un altro alle comunali foggiane di fine 2023. L’assessore al bilancio è impegnato su più fronti e, in attesa del via libera alle candidature degli assessori regionali che gli permetterebbe di correre per il Parlamento come nome forte del nord della Puglia (avvantaggiandosi del supporto dei sindaci garganici), continua a lavorare per riportare il Comune di Foggia al centrosinistra dopo le due consiliature targate Landella.

Come avviene da tempo nel centrosinistra la ricetta non cambia e l’ossessione resta la stessa: la ricerca di una figura di alto profilo attorno alla quale costruire una coalizione capace di far convergere pezzi di Stato e di Deep State, mondi della legalità, società civile, partiti di centrosinistra e civici. 

Nei mesi scorsi, come rivelato da l’Attacco, i nomi su cui si sta ragionando erano quelli del penalista Gianluca Ursitti, presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati, della vicepresidente nazionale di Libera Daniela Marcone, ma soprattutto della professoressa sanseverese Donatella Curtotti, direttrice del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Foggia (la cui candidatura l’avrebbe costretta a sfilarsi dalla corsa in Ateneo per il prossimo rettore). Da qui la richiesta di Piemontese al rettore Pierpaolo Limone di dare una mano, con Unifg, per quanto possibile, disposta a mettersi a disposizione anche con candidati di livello.

Prima ancora, negli anni Novanta, la seduzione legalitaria portò nel ’94 alla candidatura alle politiche, nelle liste dei Progressisti, di Tonino D’Amelio, pm della costola foggiana di Mani pulite, e nel 1999 e nel 2004 alla scelta di Orazio Ciliberti (attuale presidente di Sezione del TAR Puglia) come candidato sindaco. Dal 2004, data dell’insediamento di Ciliberti a Palazzo di città, sono trascorsi 18 anni, un’era geologica in politica.

L’ultimo desiderio di Piemontese&Co. portava più in alto rispetto ai mesi scorsi e conduceva direttamente al vertice della Procura foggiana. Ma nulla da fare.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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