“Un pasticcio: tre nomi da cancellare per aver già ricoperto l’incarico per il tempo massimo consentito di due mandati, e punto interrogativo su due nominativi per dubbia incompatibilità. La lista di 15 candidati al CoReCom Puglia non ha superato per la terza volta l’esame della Commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale, ed è stata rimandata agli uffici della Segreteria generale per un riesame più approfondito”. Lo scrive in un comunicato il capogruppo di La Puglia Domani, Paolo Pagliaro dopo l’inutile ritorno del provvedimento in Commissione regionale.
Sulla composizione del Comitato Regionale delle Comunicazioni e dunque sui nomi degli aspiranti è appena cominciato il valzer delle contraddizioni, tra chi potrebbe partecipare, chi non ne ha più il diritto e altri aspiranti che dopo aver fatto gli onorevoli aspirano comunque e sempre ad una poltrona.
“Non solo condividiamo i dubbi sull’istruttoria del bando per il rinnovo del CoReCom - sottolinea Pagliaro -, ma crediamo che vada rifatto e pubblicato con la dovuta trasparenza, e non alla chetichella com’è avvenuto a giugno scorso”.
“La verità è che il Comitato regionale per le comunicazioni, che sulla carta svolge un ruolo di governo, garanzia e controllo su una materia delicatissima come la comunicazione, è stato ridotto a poltronificio, convegnificio e organo di polizia che cronometra gli spazi e irroga inutili sanzioni. Il ruolo del Comitato va ripensato a reale sostegno e non a intralcio della comunicazione nella nostra regione”.
La confusione e i dubbi sollevati ieri in Commissione, rimasti irrisolti, hanno impedito di licenziare l’elenco da portare in aula per l’elezione dei nuovi cinque componenti. Tra questi spicca il nome del manfredoniano Michele Bordo, già deputato della Repubblica dal 2006 al 2022 al quale quel posto è stato promesso sulla scorta di accordi extra elettorali con i suoi colleghi piddini dopo le politiche dell’anno scorso.
“Il mandato di quelli attualmente in carica - sostiene il consigliere regionale salentino - è scaduto ormai da quasi un anno, essendo stati eletti a novembre del 2017, ma si allungano i tempi per il rinnovo del Comitato. È chiaro che il problema non è tecnico ma politico: manca l’accordo sulle nomine e si continua a rinviare, come per l’elezione del garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, vacante da tre anni e mezzo”.
Ma anche in questa vicenda molto poco chiara entra in gioco la questione del terzo mandato che non sarebbe consentito: “Quanto a questa eventualità per i componenti CoReCom - aggiunge Pagliaro - , siamo assolutamente contrari perché riteniamo già una forzatura il blitz del Pd che nella scorsa legge di bilancio regionale emendò la legge istitutiva del Comitato, prevedendo la eleggibilità per due volte. È un ruolo di controllo e garanzia ed è bene che vi sia un avvicendamento”.
Il Comitato regionale è composto da cinque membri che possiedano competenza ed esperienza comprovate nel settore della comunicazione nei suoi aspetti culturali, giuridici, economici e tecnologici. L’attuale presidente uscente è la giornalista Lorena Saracino, vicepresidente Francesco Di Chio.
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