Sono in tutto oltre 120 gli appartamenti di Marina di Lesina che al momento risultano inutilizzabili a causa dei lavori di ristrutturazione iniziati e mai terminati. I cantieri sono fermi da oltre un anno, gli stessi di cui il reportage de l’Attacco si era occupato, esattamente un anno fa.
Qui, così come a San Severo e a Vico del Gargano, si tratta degli immobili i cui lavori erano stati contrattualizzati dalla Mib, la Mama International Business di San Severo, finita al centro di un’inchiesta giudiziaria che ebbe un’eco di portata nazionale per via della somma in ballo: oltre un miliardo di euro.
La vicenda è ormai nota: l’impresa edile di San Severo è accusata di aver emesso fatture false per maturare crediti d’imposta fittizi, avvalendosi dei bonus edilizi.
Su queste colonne si sono a lungo approfonditi i temi connessi all’inchiesta che ad oggi non ha ancora chiuso la fase delle indagini. Gli imprenditori, i fratelli de Martino, hanno sempre dichiarato la loro innocenza, fondando la loro convinzione su quello che definiscono un equivoco di fondo: la Mama International Business non avrebbe beneficiato del superbonus 110% come ipotizzato dagli inquirenti, la normativa applicata sarebbe quella del 2013 sull’ecosismabonus ordinario per le ristrutturazioni che prevede tutt’altre regole, a detta dell’azienda pienamente adempiute.
Sta di fatto però che, a seguito delle note vicende giudiziarie, è stato emesso un provvedimento cautelare da parte della Procura di Foggia e da gennaio 2022 sono stati resi indisponibili sia i crediti di imposta presenti nel cassetto fiscale delle società Mib che le somme depositate nei conti correnti della medesima.
Più volte è stato fatto notare che la Procura non avrebbe rinvenuto alcuna sottrazione o distrazione delle somme necessarie per eseguire le opere e derivanti dalla negoziazione dei relativi crediti di imposta, come previsto dalla legge, tant’è che, dal mese di giugno 2022, ha revocato l’incarico all’amministratore giudiziario ed ha restituito la titolarità dell’azienda a Maurizio de Martino, quale legale rappresentante ed amministratore unico.
Tuttavia, ad oggi, le società non possono disporre delle somme che pure sarebbero, secondo beninformati, disponibili sui conti correnti e che servirebbero per la realizzazione dei lavori programmati su tutti i cantieri che hanno beneficiato degli aiuti di Stato. Complessivamente sono circa 280 gli immobili per i quali la Mib aveva contrattualizzato le ristrutturazioni, concentrati soprattutto a Vico e poi a Marina di Lesina e San Severo, e 280 i milioni commercializzati per i cantieri aperti e in parte conclusi.
Il congelamento delle risorse economiche ha però di fatto bloccato i lavori, come più volte raccontato da l’Attacco e gli immobili sono stati lasciati dall’oggi al domani esposti alle intemperie.
“Case sventrate, abitazioni inagibili, pavimenti saltati, impianti deteriorati: i proprietari degli immobili sono su tutte le furie e riversano le loro frustrazioni su di noi”, la considerazione degli amministratori condominiali della località turistica.
“Non ci sono solo le abitazioni in cui i cantieri si sono fermati, a quelle vanno aggiunte le strutture, non meno di una settantina, per cui erano stati sottoscritti accordi con la Mib ma i cui lavori non sono mai partiti. In altre parole, le aspettative dei titolari, di avere una casa riqualificata, sono state disattese e va sottolineato che si tratta di strutture con un reale bisogno di ristrutturazione, tanto è vero che in un caso il deterioramento dell’immobile ha portato l’amministrazione comunale ad un provvedimento di sgombero per inagibilità. Insomma, si preannuncia un’altra estate di malcontenti e lamentele”, hanno aggiunto gli amministratori condominiali.
I disagi sono moltiplicati dal fatto che non si ha cognizione dei tempi, nemmeno in via approssimativa, entro cui si potrà dirimere la questione e far da un lato portare a termine i lavori, dall’altro aprire i nuovi cantieri per le case ammalorate.
“Se si fossero eseguiti gli interventi a tempo debito, oggi i proprietari non avrebbero nessuna rimostranza, saremmo tutti felici e contenti ma a rimetterci sono soprattutto loro, pur non avendo responsabilità. Si è parlato di cantieri fantasma sui giornali ma questa situazione tutto è, tranne che campata in aria. L’auspicio è che presto si sblocchi la situazione. Oggi sul tema dei bonus edilizi c’è una sorta di accanimento ma si tratta di un provvedimento che ha consentito e consentirebbe di rimettere in sesto gran parte del patrimonio immobiliare italiano, vecchio e deteriorato, in un contesto di rischio sismico alto quasi ovunque e di dissesto idrogeologico. Si spera che le consultazioni che in questi giorni si stanno susseguendo tra Governo e rappresentanti delle categorie coinvolte possano portare ad una soluzione che possa essere la migliore per tutti”, hanno concluso gli amministratori di Lesina.
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