Sono stati rinviati a giudizio i componenti della banda dell’esplosivo accusati di aver assaltato alcuni sportelli automatici e istituti credito nelle province di Avellino, Benevento e Roma.
Tra gli imputati c'è il lucerino classe '76 Michele Antonio Forte e il foggiano classe '89 Michele Morelli, sottoposti entrambi alla misura cautelare in carcere per questa causa.
Il processo avrà inizio l’8 giugno prossimo. Il blitz risale al 5 agosto 2022 quando in Irpinia e nelle province di Foggia, Lecce e Palermo, i carabinieri avevano dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di nove persone (delle quali sette destinatarie della misura coercitiva carceraria e due della misura degli arresti domiciliari).
La banda, divisa in varie batterie, in previsione di ogni colpo provvedeva anche a rubare di volta in volta le autovetture necessarie per le operazioni criminali. L’attività di indagine, avviata nel 2020 e condotta dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Avellino, ha consentito di disarticolare un gruppo criminale, attivo in varie regioni dell’Italia centro-meridionale e composto in prevalenza da pluripregiudicati originari della provincia foggiana, dedito ai furti in danno di bancomat, condotti mediante l’utilizzo di esplosivo ad elevato potenziale con la tecnica della cosiddetta “marmotta” (strumento artigianale in metallo, di forma schiacciata dotato di una lunga asta/impugnatura, utilizzato dai malviventi per introdurre l’esplosivo nel distributore automatico).
Il modus operandi è simile per tutti gli episodi contestati: la banda contattava il basista nei giorni precedenti a quello programmato per il “colpo”, si muniva di autovetture - sia “pulite” che rubate nelle ore precedenti al colpo - da utilizzare durante l’azione criminale, facevano deflagrare con carica esplosiva l’apparecchio di erogazione del denaro, si davano alla fuga abbandonando l’auto rubata.
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