Omicidio Ciociola, il presunto killer è Giuseppe Rendina: l’uomo è accusato anche dell’uccisione dei Cirillo

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E’ Giuseppe Rendina l’uomo accusato dell’omicidio di Giuseppe Ciociola. Lo hanno confermato a l'Attacco fonti investigative. Il pregiudicato di Trinitapoli si trova in carcere perché sarebbe il presunto autore dell’uccisione dei cerignolani Gerardo e Pasquale Cirillo (in foto, nei riquadri, ndr), freddati con un colpo alla nuca – così come Ciociola – su un terreno vicino, in linea d’aria, a quello dell’agricoltore sipontino. Anche per l’altro (duplice) omicidio il movente sarebbe di natura economica.

Grazie alle indagini eseguite dagli inquirenti, a circa un anno dall’accaduto i militari dell’Arma e della Guardia di Finanza, diretti dalla Procura della Repubblica di Foggia, sono riusciti non solo a identificare il presunto autore materiale dell’azione delittuosa che aveva scosso un’intera comunità per la relativa crudeltà, ma altresì a ricostruire tutte le fasi dell’accaduto e persino a individuare il probabile movente di natura economica posto alla base del gesto criminoso.

In particolare, i circostanziati riscontri investigativi delegati al Gico della Guardia di Finanza avrebbero fatto emergere che nel 2021 il soggetto deceduto sarebbe risultato beneficiario di contributi pubblici - destinati alle aziende in difficoltà a seguito della pandemia Covid 19 - nonché di ulteriori somme derivanti da agevolazioni fiscali, per un totale di circa 500mila euro. Il soggetto attinto da misura cautelare personale, quindi, avrebbe ricevuto dalla vittima un prestito pari a circa 60mila euro da impiegare in un’attività di ristorazione.

A seguito delle pressanti richieste di restituzione della somma prestata, il presunto omicida - nell’impossibilità di farvi fronte - si sarebbe, dunque, convinto ad assassinare il suo finanziatore. Sulla base del grave quadro indiziario acquisito nel corso delle indagini - accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero - il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Foggia ha emesso un provvedimento restrittivo della libertà personale a carico dell’indagato che è stato eseguito presso la Casa Circondariale del capoluogo dauno dove l’uomo è già attualmente detenuto, in attesa di giudizio, in esecuzione di una misura cautelare emessa in altro procedimento.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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