“La sanità nella nostra regione continua a essere al centro della discussione eppure, a mio parere, manca una visione complessiva dei problemi che affliggono il sistema salute, sia a livello nazionale che in Puglia”.
Così in una nota il presidente dell’Associazione italiana ospedalità privata (Aiop), Potito Salatto. “Anche quelle che l'assessore regionale alla Sanità Rocco Palese definisce le ‘incursioni piratesche dei medici che lavorano al Nord, per portarsi i pazienti del Sud nelle strutture delle loro strutture’ sono solo la conseguenza di provvedimenti e regole ormai superate. Come Aiop, da anni denunciamo i riflessi della mobilità passiva, in uscita, ma anche in entrata che penalizzano anche chi, come la sanità privata accreditata, potrebbe erogare maggiori prestazioni ed è costretta a lavorare per il pubblico al 70% delle sue potenzialità perché soggetta ai tetti di spesa”.
“La proposta di autonomia differenziata di cui abbiamo letto in questi giorni potrebbe, inoltre, provocare ulteriori penalizzazioni. Ma l’equità dovrebbe essere la stella polare che guida anche le risposte al bisogno di salute all’interno della sanità regionale, tenendo conto delle differenze e delle peculiarità dei territori, nell’ottica di considerare il nostro un comparto composto da pubblico e privato che collaborano, cooperano e si integrano per garantire assistenza e qualità adeguate ai cittadini e che, nell’assegnazione dei fondi, segua criteri trasparenti”.
“Con il senso di responsabilità che sempre ci ha contraddistinto – abbiamo supportato il pubblico durante il Covid, ci siamo resi disponibili sulle liste di attesa – diciamo anche che non possiamo essere interpellati solo nelle situazioni d’emergenza. Per questo, continuiamo a chiedere di partecipare ai processi decisionali come interlocutori e sedere ai tavoli regionali per un confronto continuo”.
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