Centri dialisi da Casa Sollievo alla Asl Foggia, in arrivo 300mila euro per unità di Manfredonia e Vieste

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Ammonta a quasi 300 mila euro (285.187,88, per l’esattezza) la somma che la Asl Foggia ha stanziato per il progetto di manutenzione straordinaria dei centri dialisi di Vieste e Manfredonia. Si tratta di una operazione che dà esecuzione agli atti necessari affinché venga assicurato l’immediato passaggio a favore di Asl Foggia delle attività dei centri di emodialisi attualmente gestiti dall’Ircss Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

La riorganizzazione in corso della rete dialitica in provincia di Foggia ha origini complesse in realtà. Già da settembre 2021 il dipartimento per la promozione della salute delle persone e del benessere animale, Sezione strategie e governo dell’offerta – Servizio strategie e governo dell’assistenza ospedaliera della Regione Puglia - aveva indicato le modalità operative da adottare al fine di adempiere a quanto disposto dalla sentenza n. 5773/2021 del Consiglio di Stato e per procedere all’articolazione, in capo alla Asl Foggia, delle postazioni tecniche di dialisi di Manfredonia, Rodi Garganico e Vieste, attualmente gestite dall’ospedale di san Pio.

La sentenza da un lato ha accettato parzialmente la richiesta della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza riconoscendole, per le prestazioni rese, una integrazione al contributo che già la Regione Puglia assicurava annualmente, in qualità di ente deputato al pagamento. Dall’altro ha indicato formalmente che “la Regione Puglia debba dare attuazione al protocollo sottoscritto il 29 settembre 2004 fra presidenza del Consiglio dei ministri, ministero della salute, Regione Puglia e Casa Sollievo della Sofferenza in base al quale la Regione Puglia si impegna ad assumere la gestione dei centri dialisi periferici”.

A marzo 2022 l’Azienda sanitaria di Capitanata con deliberazione del direttore generale ha preso atto della sentenza del Consiglio di Stato e della nota regionale, stabilendo di procedere a transitare le attività di emodialisi di Casa Sollievo della Sofferenza alla Asl.

Con la stessa deliberazione si è deciso di effettuare il trasferimento, nel più breve tempo tecnico possibile, della gestione dei posti rene tecnici attualmente gestiti da Casa Sollievo, siti nei Comuni di Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Vieste e Rodi Garganico, alle Uosd nefrologia e dialisi nonché di rimandare ad atti successivi l’avvio delle procedure per l’ accreditamento presso l’Asl di Foggia, dei centri di emodialisi attualmente gestiti dall’Irccs di San Giovanni Rotondo, al fine di evitare ogni eventuale interruzione delle attività dialitiche.

E’ partito anche un tavolo tecnico composto dalle direzioni delle unità operative di nefrologia e dialisi dei presidi ospedalieri di Cerignola e San Severo e dai medici specialisti ambulatoriali della stessa disciplina. Obiettivo: definire il modello organizzativo e i principi di funzionamento della rete nefrologica dialitica provinciale, in ottemperanza alle linee guida del Documento ministeriale sulla malattia renale cronica del 2014 e del Piano nazionale della cronicità del 2016.

Il tavolo tecnico, coordinato dall’allora direttore sanitario, oggi direttore generale Antonio Nigri ha individuato precise linee di azione: integrazione tra le attività ambulatoriali, di degenza e di dialisi per assicurare continuità di trattamento farmacologico, dietetico e sostitutivo dell’insufficienza renale acuta e della malattia renale cronica; ampliamento del centro di emodialisi ad assistenza decentrata del presidio ospedaliero San Camillo de Lellis, Uosd nefrologia e dialisi di Manfredonia per assorbimento dei posti rene tecnici del centro di emodialisi di Manfredonia gestito da Casa Sollievo della Sofferenza; assorbimento dei centri dialisi territoriali di Monte Sant’Angelo, Rodi Garganico e Vieste di Casa Sollievo a favore della Asl Foggia attraverso le unità operative ospedaliere di nefrologia e dialisi di Manfredonia e San Severo che assicureranno la loro gestione funzionale mediante utilizzo di specifiche tecnologie che consentano il graduale avvio dell’emodialisi domiciliare assistita in collaborazione con la medicina specialistica convenzionata.

Si parte da Vieste, il servizio rimarrà nella sede aziendale del distretto socio sanitario. Il dipartimento di prevenzione, insieme all’area tecnica e alla nefrologia di San Severo, ha effettuato un sopralluogo. Sono quindi stati definiti gli interventi finalizzati a fornire i locali di tutte le dotazioni strutturali e tecnologiche necessarie, arruolare e formare le risorse umane necessarie.

Stesso percorso è stato effettuato anche Manfredonia dove il centro si sposterà all’interno dell’ospedale. Le attività previste nell’impiego di queste prime risorse consistono in lavori di adeguamento dell’infrastruttura informatica ed è previsto l’acquisto postazioni Pc; l’adeguamento dell’infrastruttura di rete attiva e passiva; l’aggiornamento del software di gestione della dialisi Gepadial con l’aggiunta del modulo di teledialisi.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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