Mammografia, la visita fissata a marzo ma del 2025. Salvatore Onorati: “Che fine ha fatto la politica?”

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Oltre due anni di attesa per sottoporsi ad una mammografia. No, non è uno scherzo, è capitato e succede ancora, anche a Foggia. A darne il triste annuncio Salvatore Onorati, già presidente dell’Ordine dei Medici di Foggia, che sulla propria pagina Facebook ha pubblicato la foto di una richiesta medica inviatagli da una assistita. “Me l’ha mandata una mia paziente e se non è una contraffazione (e non lo è) si resta basiti a pensare a tutti i convegni fatti sulla prevenzione dei tumori alla mammella e a guardare la prenotazione fatta per il 2025! Una prenotazione distante due anni? È inammissibile”. Sotto il post provocatorio di Onorati una marea di commenti di persone che ha subito negli anni lo stesso trattamento.

“A me che sono stata operata a Foggia nel 2017 di cancro alla mammella, la data per il controllo a un anno non l'hanno assegnata – scrive la signora Lucia - mi è stato detto che mi chiameranno a dicembre e mi faranno sapere qualcosa”. Ed ancora “mia madre con diagnosi di tumore al pancreas, in follow up oncologico, prossima risonanza prevista per agosto 2023. E se ti va bene” - aggiunge Marisa. “Nel caso specifico, non credo si tratti di una carenza di medici visto che il personale in forza al reparto è lo stesso da anni- specifica Alessandro - due settimane fa sono andato in uno studio di radiologia privato di Foggia che effettua esami di diagnostica anche in convenzione con il SSN. All'utente che mi precedeva e che doveva sottoporsi ad una RMN, è stato detto che privatamente poteva farla tre giorni dopo pagando 420 euro, in convenzione avrebbe dovuto attendere circa quattro mesi”.

“Non c’è molto da commentare – spiega a l’Attacco Onorati – Cerco di capire il perché ma non trovo una risposta efficace. Certamente dietro questi enormi ostacoli ci sono motivazioni che restano però inverosimili. Mancanza di personale o di attrezzature non si sa, ma non si può dire come ha già fatto Emiliano che le liste d’attesa in Puglia sono striminzite e che tutto va bene – aggiunge il medico – non si possono ricevere prenotazioni a due anni di distanza in ospedale, un periodo lunghissimo dove tutto può accadere. Il dato è incommentabile”.

“Nel 1978 ci fu la legge che istituì il sistema sanitario nazionale – ricorda Onorati su Facebook - un sistema solidaristico che fosse equo, universale e gratuito per tutti. La legge istitutiva veniva dopo anni di dibattiti e confronti/scontri fuori e dentro il parlamento. Erano gli anni in cui la parola partito aveva ancora un significato nobile e tutte le energie migliori del Paese erano attivate per discutere e portare contributi di idee e di proposte. Io c’ero in quegli anni! Ero studente universitario in medicina e partecipavo a quei dibattiti e a quelle discussioni per portare il mio contributo. Ricordo bene quegli anni di militanza ideale – aggiunge - oggi, invece, sul Sistema Sanitario pubblico ed universalistico si stanno addensando ombre scure, portatrici di pioggia che potrebbero farlo affogare. Ci vorrebbe un ritorno al passato ed un ritorno a quella voglia di discutere avendo al centro l’idea che l’SSN è un tesoro prezioso che non possiamo permetterci di perdere a favore di un sistema dove chi ha soldi si può curare e chi no si arrangi. Ci vorrebbe un movimento come quello che portò alla legge 833”.

Purtroppo, però, nulla all’orizzonte. Ci si chiede che fine abbia fatto la politica su certe questioni. “Ci sono tantissimi esempi come quello pubblicato – ricorda a l’ Attacco Onorati – è il sistema pubblico che viene oggi messo in discussione. E di questo non ne parla nessuno, non c’è alcun dibattito da parte delle forze politiche. Che fine ha fatto il Pd? Che fine hanno fatto i 5 Stelle”? Certamente il lungo periodo pandemico ha inficiato sulle liste d’attesa bloccate a causa dello stop dei servizi. Non possiamo però immaginare un Paese in continua emergenza – dice Onorati – la politica rispetto alla sanità è assente. Ci interessiamo di Alfredo Cospito, di Sanremo e di tante altre scemenze. Mentre il Paese resta in questa situazione. Basta leggere i commenti delle persone al post per capire in quale situazione siamo. È tutto drammatico: quello della mia assistita non è un caso isolato, è la norma e la gente lo accetta perché va a pagare”.

Intanto dall’ospedale foggiano non si fa attendere la risposta.

“Le visite prescritte dal medico di medicina generale portano una classe di priorità che può essere di tipo B, erogata cioè entro 10 giorni, di tipo D ovvero una prestazione di 60 giorni e di tipo P o programmabile che prevede invece un tempo di120 giorni - precisa la responsabile del CUP del Riuniti - la prima disponibilità per una visita di tipo B è il prossimo 16 febbraio, per la D il 13 marzo. Il problema della P - precisa - sta in una “cattiva” prescrizione del medico di base che evidenzia la visita come “screening”. Manca quindi il quesito diagnistico con sospetto di una patologia. Per carità - evidenzia ancora la responsabile - è giusto che la signora faccia una visita di screening. Il problema però è che questa visita dovrebbe espletarla il territorio e non noi come ospedale. Noi dovremmo erogare prestazioni soprattutto in caso di quesiti diagnostici particolari, dovuti a problematiche serie per cui viene garantita la tempistica delle classi di priorità. E nel caso di presenza di patologie, viene poi presa in carico dalla struttura e seguita attraverso follow up e controlli vari. Dunque una paziente con una “prima visita senologica” in quesito screening dovrà attendere tempi di attesa più lunghi. Se ci si reca al CUP e si chiede una mammografia con classe di priorità B o D, ovvero con sospetto diagnostico serio, i tempi di attesa sono garantiti”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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