Riuniti, 16.024 prestazioni ambulatoriali e 1.624 ricoveri programmati chirurgici da recuperare

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Prosegue la corsa al recupero delle liste d’attesa, sempre più lunghe, come è noto, dopo il pesante stop inflitto all’erogazione delle prestazioni dall’emergenza sanitaria Covid. La Regione ha infatti chiesto alle Aziende sanitarie e ospedaliere pugliesi di adottare entro fine marzo il Piano attuativo aziendale finalizzato all’abbattimento delle liste di attesa, in ottemperanza alla delibera di giunta 262 del 6 marzo scorso.

Anche il Riuniti di Foggia ha adottato il proprio Piano, anche se, precisano dall’Azienda: “E’ del tutto evidente che una struttura di erogazione quale un Policlinico ospedaliero universitario ha, preso singolarmente, modesti margini di intervento sulla selezione della domanda e che i suoi programmi e le sue azioni non possono che focalizzarsi sulla razionalizzazione dell'offerta, in particolare mediante l'ottimizzazione del sistema di prenotazione e su un'attenta analisi della domanda dei bisogni di salute”.

Dopo la pandemia, il Policlinico ha dovuto provvedere al recupero di circa 20 mila prestazioni di 1° accesso e di circa 10 mila prestazioni di followup e controllo sospese causa Covid.

Dal monitoraggio propedeutico alla redazione del Piano è risultato che il Policlinico di Foggia garantisce alla maggior parte degli utenti il rispetto dei tempi massimi individuati, per ciascuna classe di priorità secondo quanto si evince dalla rilevazione dei tempi di attesa ex ante della settimana indice 9-13 gennaio 2023.

Per ridurre i tempi medi di attesa di alcune prestazioni oggetto di monitoraggio, è stato preso in considerazione il 1° bimestre 2023, da cui è emerso che alcune prestazioni presentano dei tempi medi ex ante di attesa superiore ai 60 giorni. Per queste, si è proceduto in via preliminare alla distinzione tra le prestazioni inserite informaticamente nel Cup aziendale nelle agende di 1° livello e quelle di 2° livello cosiddette riservate. Sono stati considerati, ai fini dell'abbattimento delle liste di attesa, gli utenti inseriti nelle agende di 1° livello che riguardano per la maggior parte il primo accesso e in via minoritaria i controlli. Gli utenti, invece, inseriti nelle agende di 2° livello non saranno presi in considerazione in quanto riguardano i followup e i controlli presi in carico dai reparti e quindi senza tempo di attesa.

Il totale delle prenotazioni è pari a 22.398 di cui 14.818 di primo accesso (2.282 sono pazienti oncologici e 69 sono pazienti affetti da malattie rare) e 7.580 controlli (794 pazienti oncologici e 21 pazienti affetti da malattie rare).

Si tratta, per la quasi totalità, di prestazioni strumentali, di radiodiagnostica, di gastroenterologia, di cardiologia e di endocrinologia.

Per quanto riguarda le visite specialistiche, le discipline coinvolte sono endocrinologia, neurologia e pneumologia.

Al fine di rendere efficienti i percorsi è stata effettuata un'analisi dei processi ambulatoriali con i singoli direttori di struttura delle discipline coinvolte, dalla quale è emerso che in alcune strutture, a causa della carenza di personale, gli ambulatori non possono essere attivi dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle ore 20, senza fare ricorso ad attività aggiuntive. Molti ambulatori, tipo quelli dell'endocrinologia e della neurologia, svolgono attività di 2° livello per prestazioni di alta specializzazione e in particolare per pazienti già presi in carico e che necessitano di ulteriori controlli e followup, come ad esempio in neurologia, per gli ambulatori dedicati alla sclerosi multipla e alle malattie rare. Per quanto riguarda le prestazioni strumentali di radiodiagnostica, al fine di ridurre le degenze medie dei pazienti ricoverati, le radiologie effettuano già un numero cospicuo di prestazioni interne. Pertanto, si dovrà fare ricorso alle prestazioni aggiuntive con apertura degli ambulatori dalle ore 8 alle ore 20 e anche durante i giorni festivi.

Qualora, su base volontaria, non sarà possibile effettuare le prestazioni aggiuntive sarà preso in considerazione il ricorso a convenzioni con altri enti del Ssr per la collaborazione di medici nelle branche necessarie o a contratti libero-professionali con dirigenti medici in pensione.

Inoltre, gli uffici di back office del Cup provvederanno, in via preliminare, alla pulizia delle liste di attesa. Si procederà, pertanto, al recall in via prioritaria degli utenti inseriti nelle agende di 1° accesso con patologie oncologiche, malattie rare e a seguire tutti i restanti utenti.

Successivamente si procederà al recall degli utenti presenti nelle agende di 1° livello-controlli, a partire sempre dai pazienti oncologici, malattie rare e a seguire i restanti. I pazienti richiamati saranno inseriti in agende dedicate all'abbattimento delle liste di attesa, in modo che vengano rispettate le classi di priorità per gli utenti che accedono al Cup per la prima volta.

Per quanto concerne l'attività di ricovero chirurgica programmata, è stata effettuata una valutazione delle prestazioni suddivisa per classi di priorità. I ricoveri in lista di attesa, per il 2023, risultano 1624, di cui 332 in classe A, 349 in classe B, 297 in classe C e 646 in classe D.

Al fine di abbattere le liste di attesa dei ricoveri, a causa della carenza dei dirigenti medici anestesisti, le prestazioni aggiuntive saranno dedicate alle attività anestesiologiche di sala operatoria.

In aggiunta, saranno recuperati anche gli interventi sul cristallino con o senza vitrectomia, in lista d'attesa che risultano essere pari a 1229.

Per recuperare queste prestazioni, l’ospedale calcola che saranno necessarie 5.100 ore in prestazione aggiuntiva per gli anestesisti.

Il risultato delle attività di programmazione, condotte per il recupero di 16.024 prestazioni ambulatoriali e 1.624 ricoveri programmati chirurgici che si concluderà entro il 31 dicembre di quest’anno, richiederà 11.004 ore in attività aggiuntiva da parte dei medici, 2.869 ore dei tecnici e 4.514 da parte degli infermieri.

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