Chiesto il rinvio a giudizio per De Santis, l’ex potente ingegnere del Riuniti. Con lui anche altri dieci indagati

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Chiesto il rinvio a giudizio per Massimo De Santis e altri 10 indagati nell’inchiesta giudiziaria che nei mesi scorsi ha travolto, ancora una volta, il Policlinico Riuniti di Foggia. L’udienza preliminare in camera di consiglio è stata fissata dal Gup Antonio Sicuranza per l’11 settembre. Oltre che per De Santis la pm Anna Landi ha chiesto il rinvio a giudizio anche per Nicola Stefanelli, Giovanni Amoruso, Marco Labianca, Giuseppe Fiorino, Sergio La Mura, Domenico Cuoco, Michele Iatarola, Rocco Di Taranto, Luigi Borrelli e Matteo D’Augelli. L’accusa contesta a vario titolo 9 imputazioni per fatti commessi tra il 2018 e il 2021: 3 concussioni; 5 turbative d’asta e/o turbata libertà del procedimento di scelta del contraente; 1 falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, in relazione ad una presunta falsa delega.

Il blitz della Guardia di Finanza del 17 gennaio portò a 4 arresti: oltre al carcere, poi convertito nei domiciliari per De Santis, disposti i domiciliari (poi revocati) per Nicola Stefanelli, Giovanni Amoruso e Marco Labianca, accusati di turbativa d’asta e turbata libertà di scelta del procedimento di scelta del contraente. 

Come è noto, nel corso delle indagini è cambiata la posizione di alcuni indagati, è stata disposta ad esempio l’archiviazione per il reato di corruzione a carico dell’imprenditore della Item Oxygen, Giuseppe Fiorino, difeso dall’avvocato Antonio La Scala, a seguito dell’udienza con la Pm, ritenuto al contrario vittima di concussione da parte di De Santis; resta solo l’ipotesi di turbativa d’asta. Stessa cosa per l’imprenditore Matteo D’Augelli.

Diversi i capi d’imputazione, come detto: in concorso De Santis, Stefanelli, Amoruso e La Mura avrebbero preso accordi in ordine all'aggiudicazione della gara relativa alla riqualificazione e attivazione delle 8 sale operatorie all'interno del blocco operatorio degli Ospedali Riuniti di Foggia bandita il 1 luglio 2019 a favore del raggruppamento temporaneo di imprese Siram spa e Airleg srl turbando così il procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto del bando e la successiva procedura di gara.

De Santis, nella qualità di pubblico ufficiale con le mansioni di dirigente responsabile dell’area manutenzione e con l'incarico di Rup, Stefanelli in qualità di rappresentante legale della società Esse Ingegneria e quale progettista della gara in questione, Labianca quale rappresentante della Airleg, Amoruso quale contact manager della Siram, La Mura quale consulente esterno della società Airleg.

Secondo capo di imputazione per Massimo De Santis: per l'accusa avrebbe costretto Matteo D'Augelli, amministratore unico della società Fi.Da.T.I srl, appaltatore del Policlinico ad acquistare beni ed eseguire lavori in suo favore, al di fuori del contesto dell’ospedale, in cambio di affidamenti diretti.

Altro capo di imputazione riguarda De Santis e D'Augelli che avrebbero preso accordi sulla gara per l'affidamento del servizio di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti elettrici dei plessi ospedalieri del Policlinico. Il quarto capo di imputazione riguarda Cuoco,

Iatarola e Di Taranto perché avrebbero preso accordi in ordine alla gara per l'affidamento dei servizi di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti elettrici dell’ospedale: in particolare Cuoco e Iatarola avrebbero presentato una delega a quest’ultimo, autenticata a Troia dal notaio Di Taranto che sarebbe poi risultata falsa, atteso che dalle indagini svolte sarebbe emerso come a quella data entrambi non fossero nello studio notarile in questione. 

Altro capo di imputazione riguarda De Santis, Borrelli e D’Augelli perché avrebbero, secondo l’accusa, preso accordi tra loro per l'affidamento diretto dei lavori relativi alla viabilità interna e agli accessi carrabili e pedonali della cittadella ospedaliera del Riuniti.

Borrelli in qualità di pubblico ufficiale con le mansioni di dirigente dell'area gestione tecnica e Rup della procedura in questione avrebbe ricevuto da D’Augelli, amministratore della società Fi.Da.T.I., aggiudicataria del servizio, il computo metrico estimativo della procedura e avrebbe chiesto al rappresentante della società di apportare alcune modifiche.

D’Augelli avrebbe poi inviato a De Santis la sua offerta economica, dopo l'approvazione del quale avrebbe presentato alla stazione appaltante. De Santis avrebbe chiesto infine all'ingegner Borrelli di affidare la gara alla società di D’Augelli. 
Ancora, De Santis è accusato anche di aver abusato della sua qualità di pubblico ufficiale e dei suoi poteri per aver costretto il titolare di una società al servizio della Azienda ospedaliera a eseguire lavori e forniture in cambio di affidamenti diretti.

Infine, De Santis e Fiorino in concorso tra loro avrebbero preso accordi per l'aggiudicazione della gara inerente all'affidamento del servizio gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di gas medicale e tecnici in favore della Item Oxygen.

D'altro canto Fiorino, come detto, risulta essere in qualche modo vittima di De Santis, accusato per un altro capo di imputazione per aver costretto l'imprenditore a fornirgli utilità per favorirlo nella aggiudicazione della gara in questione, compreso un viaggio al Sestriere, biglietti aerei e un telefonino.

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