Per decenni è stata il simbolo della sanità cattolica italiana, l’opera più potente e visionaria lasciata da Padre Pio: un ospedale nato per curare i corpi e lenire le sofferenze dell’anima. Oggi però Casa Sollievo della Sofferenza attraversa la crisi più difficile della sua storia. Debiti milionari, conti fuori controllo, vertenze e tensioni interne hanno spinto il Vaticano a intervenire direttamente. Papa Leone XIV ha deciso di “attenzionare” l’ospedale di San Giovanni Rotondo, istituendo una commissione speciale chiamata a fare chiarezza sui bilanci e a mettere in sicurezza il futuro della struttura. Le cifre emerse nelle ultime settimane raccontano un quadro pesantissimo: un disavanzo che, secondo diverse ricostruzioni, oscillerebbe tra i 220 e i 300 milioni di euro. Numeri che hanno acceso l’allarme dentro e fuori le mura del Policlinico fondato da Padre Pio, considerato per anni un’eccellenza sanitaria e uno dei principali punti di riferimento del Mezzogiorno. Il rischio evocato da più parti è quello di un default che avrebbe conseguenze enormi non solo sul piano economico, ma anche sociale e sanitario. La decisione del Pontefice rappresenta un passaggio storico e insieme drammatico. Il Vaticano sceglie infatti una linea durissima: vigilanza straordinaria, controllo dei conti e verifica della gestione per tentare di salvare una delle opere simbolo della Chiesa nel mondo. Un intervento che arriva dopo mesi di indiscrezioni, tensioni e preoccupazioni crescenti attorno ai bilanci dell’ospedale. Intanto, mentre si cerca di capire dimensioni e responsabilità della crisi, cresce l’ansia tra dipendenti, pazienti e territori che da decenni guardano a Casa Sollievo come a un presidio essenziale. Perché la partita che si apre non riguarda soltanto i numeri. In gioco ci sono il futuro di migliaia di lavoratori, la tenuta di una struttura strategica per il Sud e soprattutto l’eredità morale e spirituale dell’opera voluta da Padre Pio. L’Attacco prova a  ricostruire le ragioni del commissariamento, i conti della crisi, le reazioni del mondo politico e istituzionale, le tensioni interne e gli scenari che ora si aprono per il futuro dell’ospedale simbolo di San Pio che tutti hanno interesse di tutelare.

Il Sindaco di Vico del Gargano e Presidente dell’Assemblea dei Sindaci del Distretto Socio-Sanitario 53, Avv. Raffaele Sciscio, esprime totale sconcerto per le scelte organizzative che rischiano di cancellare il servizio di continuità assistenziale turistica per l'estate 2026: "Siamo profondamente indignati e preoccupati per lo scenario che si sta delineando per la stagione estiva ormai alle porte. Le notizie, seppur informali, circa i rigidi vincoli contrattuali imposti dalla Regione Puglia mettono a nudo una totale cecità burocratica rispetto alle reali esigenze del nostro territorio".

"Il 27 maggio il Santo Padre ha voluto istituire una Commissione di indirizzo e vigilanza sulla Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza. Molte persone e anche molti giornalisti ci chiedono se si tratti di un commissariamento. Ovviamente non è un commissariamento, è una “Commissione di indirizzo e vigilanza”, così come avviene in molti governi quando si occupano delle società partecipate", si legge nella nota a firma del dg di Casa Sollievo della Sofferenza, Gino Gumirato.

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