"Si informa la cittadinanza che, dal 21 settembre, la Città di Peschici avrà un nuovo medico di medicina generale. Il dottor Nino Specchiulli, un caro amico, ha deciso di accettare l'incarico presso la sede di Peschici e lo accogliamo con grande piacere. Inoltre, dal 1° agosto 2026, entrerà in servizio come terzo medico, oltre ai dottori Losito e Berardi, contrattualizzati della Guardia Medica Turistica, la dottoressa Chiara Romondia, che ha già ottenuto il codice regionale necessario per poter esercitare. Si ringraziano tutti e tre per aver accettato la sede di Peschici: da molti anni che non vedevamo tanti medici in guardia medica turistica e, oltretutto, in un periodo di così grave carenza. Ringrazio la dottoressa Cinzia Piccaluga, direttrice del nostro Distretto sanitario, per il costante impegno dimostrato. Un sentito ringraziamento va anche al dottor Iannoli per il grande sacrificio profuso in questi mesi e agli altri medici dell'ambito Rodi Garganico-Peschici, i dottori Biscotti e Carnevale" - così in una nota il Sindaco di Peschici Luigi d'Arenzo e l'Amministrazione tutta.

Ci sono testimonianze che assumono un valore particolare non soltanto per il contenuto, ma anche per l’autore. Quando a raccontare il proprio percorso di cura è un medico che per decenni ha ricoperto alcuni dei più importanti incarichi nella sanità pugliese, le sue parole assumono inevitabilmente il peso dell’esperienza, della competenza e della conoscenza diretta del sistema sanitario.È il caso della lettera aperta firmata dal dottor Alessandro Scelzi, oggi direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini e della Struttura Complessa di Radiologia dell’ospedale “Giuseppe Tatarella” di Cerignola, ma soprattutto figura storica della sanità regionale, avendo ricoperto negli anni il ruolo di Direttore Sanitario della ASL Foggia e successivamente della ASL Barletta-Andria-Trani. Una vita trascorsa ad amministrare ospedali, organizzare servizi, affrontare emergenze e governare strutture complesse. Poi, improvvisamente, il cambio di prospettiva: da dirigente sanitario a paziente. Una vicenda personale che si trasforma in una riflessione pubblica sul valore della sanità territoriale e sull’importanza di preservare una rete ospedaliera efficiente. Nella sua lettera, Scelzi racconta di essere stato colpito nei giorni scorsi da un infarto miocardico acuto (STEMI), provocato dall’occlusione del 99% di una coronaria. Una di quelle patologie cosiddette ‘tempo-dipendenti”‘ nelle quali ogni minuto perso può tradursi in un danno irreversibile o addirittura nella perdita della vita. Ed è proprio in quei minuti decisivi che, racconta, la macchina organizzativa della sanità pubblica ha dimostrato tutta la propria efficacia. Il primo intervento è avvenuto presso il reparto di Cardiologia dell’ospedale “Giuseppe Tatarella” di Cerignola, dove la cardiologa di turno, la dottoressa Luigia Bifaro, ha immediatamente riconosciuto la gravità della situazione clinica, somministrando una terapia salvavita che ha consentito di mantenere un minimo flusso coronarico. 

Una paziente di 103 anni, residente a Torremaggiore, è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per una frattura del femore sinistro. L’operazione chirurgica è stata portata a termine senza complicazioni dall’équipe della Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia del Presidio Ospedaliero "Teresa Masselli Mascia" di San Severo. La donna, dopo un regolare decorso post operatorio, è stata trasferita per il trattamento riabilitativo intensivo. La paziente è giunta in Pronto Soccorso con un quadro clinico di particolare complessità, caratterizzato dalla concomitante presenza di una frattura basicervicale del femore sinistro e una frattura dell'olecrano sinistro. Dopo gli accertamenti diagnostici e la valutazione multidisciplinare, è stato organizzato l'intervento chirurgico. Considerata l'età avanzata e la fragilità clinica della donna, il caso è stato immediatamente preso in carico attraverso un percorso multidisciplinare che ha coinvolto i diversi professionisti sanitari nella valutazione delle condizioni generali e nella definizione della strategia terapeutica più appropriata. Al termine degli accertamenti diagnostici e delle valutazioni specialistiche, è stato programmato l'intervento.

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