Al netto del protagonismo speso in prima persona su Facebook dalla Sindaca, la comunicazione istituzionale via social, con Maria Aida Episcopo, è voce di spesa ufficiale del Comune di Foggia, grazie all’affidamento trimestrale del servizio al costo di 9mila euro più Iva. Un affidamento determinato di recente dall’Ufficio di Gabinetto della prima cittadina in favore della ditta Made, il cui titolare è il media manager Mattia De Martino, che ha curato in tal ruolo anche la campagna elettorale di Episcopo. De Martino, da anni professionalmente noto in città a partire dal suo programma satirico “Borghetti un euro”, è ritenuto tra i migliori operatori locali del social management e, nel tempo, ha lavorato anche per altri importanti realtà foggiane come Parcocittà.
Nell’atto dirigenziale a firma di Giuseppe Marchitelli, allora, si giustifica l’affidamento del servizio – ritenuto “necessario al fine di divulgare le informazioni e le comunicazioni istituzionali garantendo maggiore trasparenza ed accessibilità ai cittadini” - secondo quanto segue: “Visto che i social media sono un’opportunità sia per l’amministrazione che per i cittadini in quanto perseguono obiettivi di: efficacia, in termini di sviluppo di un rapporto basato sull’ascolto, sul dialogo e sulla fiducia tra l’Ente e il cittadino; costo, con il perseguimento di maggiori risultati a parità di spesa; monitoraggio delle opinioni e delle istanze reali della società; trasparenza, perché i social network consentono di sviluppare il concetto di trasparenza da obbligo normativo a strumento di partecipazione; collaborazione, in funzione di partecipazione attiva da parte dei cittadini”, conclude la determina.
Che, d’altro canto, fa anche ben comprendere quanto la comunicazione via social, in tal modo istituzionalizzata proprio su impulso di Episcopo, rivesta fondamentale importanza nella strategia politica e amministrativa della prima cittadina, oltre che una sua personale fissazione.
In alcuni ambienti del consiglio comunale l’ubiqua presenza della Sindaca Maria Aida Episcopo sui social network - una dinamica ritenuta ormai, da più di qualcuno, quasi maniacale - è stata sarcasticamente ribattezzata “L’Occhio di Sauron”, dal celebre personaggio del grande John Ronald Reuel Tolkien.
Ne Il Signore degli Anelli, Sauron viene identificato con il simbolo del Grande Occhio infuocato. La sola vista dell'Occhio provoca grande terrore, come accade a Frodo mentre lo osserva nello Specchio di Galadriel. L'Occhio viene descritto in questo modo da Frodo: “I contorni erano di fuoco, mentre nel globo vitreo della cornea gialla e felina, vigile e penetrante, si apriva, nel buio di un abisso, la fessura nera della pupilla come una finestra sul nulla”.
Una descrizione, che, se traslata sulla fissazione di presidiare i social manifestata da Marida Episcopo, può far ben comprendere quanto il profluvio di like e commenti che arrivano, specie su facebook, dal profilo personale della Sindaca possa essere giudicato da un pezzo di opinione cittadina ai limiti dell’invadenza e della mania del controllo, specie quando le interazioni di Episcopo riguardano post che nulla hanno a che vedere con la vita pubblica e amministrativa del capoluogo dauno quanto piuttosto con facete questioni di natura privata esternate dalla sua cerchia di contatti social, costituita tanto da personaggi con ruoli istituzionali quanto da privati cittadini: una pletora di internauti che, dunque, desta spesso, senza distinzioni di sorta, le attenzioni on line della prima cittadina.
In occasioni pubbliche alla presenza della Sindaca o durante le sedute consiliari, non è raro, infatti, nei momenti morti, vederla inforcare gli occhiali e passare interi quarti d’ora a scandagliare sul suo telefono le chat di facebook. Cosa confermata anche da ambienti di giunta.
Episcopo annovera due profili social che, sia su fb sia su instagram, si chiamano Maria Aida ed Episcopo sindaca: il primo è quello di natura personale, che con tutta probabilità gestisce in prima persona; il secondo rappresenta la sua piattaforma social per la comunicazione istituzionale, operata da uno staff ad hoc.
“Vede tutto sui social – commenta a l’Attacco una fonte interna al consiglio comunale -. Se qualche internauta fa un commento su di lei, lo legge e risponde, come a dimostrare che è in grado di osservare e controllare tutto, specie con il suo profilo personale, che, forse, gestisce insieme al figlio più piccolo (molto presente e operativo durante la recente campagna elettorale di Episcopo, ndr) perché altrimenti non si spiega come faccia ad essere così tanto attiva quanto a feedback on line. Una persona normale, magari anche poco occupata durante la giornata, non riuscirebbe ad essere così tanto presente sui social come invece fa la Sindaca: spesso ‘commenta al quadrato’, ovvero non solo interagisce con alcuni post, ma replica anche agli utenti che esprimono il loro parere sotto a quegli stessi post”.
Molto attivo pure il profilo Episcopo sindaca, attraverso il quale la prima cittadina comunica quotidianamente le azioni amministrative e gli incontri in chiave istituzionale da lei effettuati, particolarmente per gli appuntamenti che annoverano questioni di natura socio-culturale.
Ma anche quando si tratta di annunciare correzioni o integrazioni su provvedimenti criticati da un pezzo di opinione pubblica, la Sindaca si affida ai social, e, talvolta, unicamente a simili piattaforme, come accaduto di recente in occasione dell’ordinanza per la pubblica sicurezza con le disposizioni delle regole da adottare durante le festività natalizie.
Sarà forse l’intenzione di mostrarsi al passo con i tempi e personaggio politico alla mano, alla portata di chiunque voglia dialogare con lei, in stile Sindaca del popolo, che ha condotto Episcopo ad una vera e propria ossessione per i social.
Strumento che nell’ultimo decennio è assurto al centro delle strategie di comunicazione politica delle più importanti cariche istituzionali del globo, a partire da illustri esempi come Barack Obama, che per primo utilizzò massicciamente i social network nella campagna elettorale per la presidenza degli Stati Uniti d’America.
“Un modus operandi che, se vogliamo – analizza la fonte consiliare ascoltata da l’Attacco -, fa di Episcopo un personaggio positivo e comunica l’idea di una Sindaca molto responsiva e multitasking: o almeno è questo, credo, il messaggio che lei stessa vuole lanciare con la sua costante presenza sui social. Un po’ come a Bari fa il Sindaco Antonio Decaro, con una strategia, però, più smart di quella di Episcopo, a mio modo di vedere. Perché sui social Decaro comunica anche gli aspetti della sua vita privata: lui che gioca a tombola, lui che va a fare jogging, etc. Mentre Episcopo diventa appunto l’Occhio di Sauron con il suo atteggiamento esasperato nel commentare qualsiasi cosa e nel controllare i profili degli altri più che comunicare se stessa”, conclude, così, l’interlocutore istituzionale interpellato da l’Attacco.
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