Unifg cresce ma il 47% degli studenti è nella no tax area: la contribuzione è -63% della media nazionale
Un Ateneo in crescita. E’ quanto emerge dalla relazione sulla performance 2025, approvata dal senato di Unifg lo scorso 13 maggio. Costituisce il documento conclusivo del ciclo di gestione della performance dell’Ateneo e rappresenta lo strumento attraverso il quale l’amministrazione rende conto in modo sistematico e trasparente dei risultati conseguiti nel corso dell’esercizio di riferimento rispetto agli obiettivi programmati e alle risorse impiegate. Il primo dato interessante riguarda l’aumento della comunità studentesca: la media annua degli immatricolati dell'Università di Foggia nell’ultimo triennio accademico è pari a 4.649 immatricolati, mentre la media del triennio precedente era di 4.444 immatricolati. Si conferma, quindi, un incremento della componente studentesca, in controtendenza rispetto al dato nazionale. La media degli iscritti nel triennio 2023-2025 è pari a 13.651 unità. Anche questo dato evidenzia un trend di crescita: si passa dalle 13.147 unità dell’anno accademico 2022/2023 per giungere, quindi, alle 14.026 unità nell’anno accademico 2024/2025. La crescita in termini percentuali è pari al 6,69% nel triennio. Il dato sui laureati presenta un trend in crescita, nel 2024 rileva un aumento rispetto all’anno precedente; infatti, registra 2.330 unità rispetto alle 2.070 dell’anno precedente. Il dato del numero degli studenti fuori corso denota un andamento in controtendenza rispetto agli anni accademici precedenti: si registrano 2.539 unità nell’anno accademico 2022/2023, 2.799 unità in quello 2023/2024 e 2.671 nell’anno accademico 2024/2025, ovvero, rispettivamente 260 e 132 unità in più rispetto al dato del 2022/2023. La relazione evidenzia che “in una chiave di lettura complessiva e longitudinale, sulla base dell’ultimo sessennio, l’Università di Foggia si colloca tra i migliori Atenei italiani, sebbene non abbia beneficiato di comparabili condizioni, in termini di un maggiore turn-over del personale docente e tecnico-amministrativo nonché di una più elevata contribuzione studentesca”. Il ristoro del MUR, a seguito dell’introduzione della no tax area, è stato parziale tanto che il sistema universitario italiano ha registrato un minor gettito di entrate pari a 170 milioni di euro. In tale prospettiva di analisi, Unifg risulta maggiormente penalizzata, perché il 47% degli studenti (6.185 su 13.152) ricade nella no tax area, mentre il 23% (3.173 su 13.152) è compreso nella fascia ISEE 13.000-29.999 euro, con media contributiva pari a 484 euro. A ciò si deve aggiungere che la minore contribuzione dell’Ateneo è pari a -63% (484 euro su 1.297 euro) rispetto alla media nazionale, - 31% (484 euro su 698 euro) rispetto a quella meridionale, - 21% (484 euro su 615 euro) rispetto a quella pugliese.
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