Nelle polemiche che accompagnano ogni finanziamento pubblico alla cultura esiste quasi sempre una tentazione. È quella di ridurre tutto a una domanda semplice, immediata e spesso fuorviante: il progetto finanziato vale davvero i soldi che riceve? È una domanda comprensibile. Ma raramente è la più interessante. Nel caso di Mònde – Festa del Cinema sui Cammini, il festival organizzato a Foggia dall’associazione Archivio MAD, il dibattito si è rapidamente polarizzato. Da una parte i sostenitori della manifestazione, che rivendicano il valore culturale, educativo e promozionale dell’iniziativa. Dall’altra i critici, concentrati sull’entità del contributo regionale assegnato al progetto: 948.598 euro per il triennio 2025-2027, cui si aggiungono 50mila euro di contributo straordinario sempre dalla Regione e 80mila euro dal Comune di Foggia. La discussione si è così arenata sul numero: più di 1 milione di euro. Eppure, come spesso accade, il numero racconta soltanto una parte della storia. Per capire il resto conviene allontanarsi per un momento da Foggia e guardare a Firenze. Qui, dal 1959, si svolge il Festival dei Popoli, una delle più antiche e prestigiose manifestazioni europee dedicate al cinema documentario. Sessantasette anni di storia, una rete internazionale consolidata, decine di paesi rappresentati ogni anno, migliaia di spettatori, professionisti del settore, progetti europei, attività formative e collaborazioni istituzionali che si estendono ben oltre i giorni della manifestazione. Il confronto tra i due festival non serve a stabilire quale sia migliore. Sarebbe un esercizio inutile. Le dimensioni, la storia e le ambizioni dei due progetti sono differenti e Foggia, ahimé, soccomberebbe. Serve invece a rispondere a una domanda più rilevante: cosa accade quando il denaro pubblico incontra la trasparenza? Secondo i dati pubblicati dal Festival dei Popoli, nel 2025 la manifestazione ha beneficiato di circa 307 mila euro di contributi pubblici provenienti da una pluralità di soggetti istituzionali: Ministero della Cultura, Commissione Europea, Comune di Firenze e Fondazione Sistema Toscana. A questi si aggiunge l’utilizzo gratuito di spazi pubblici per un valore stimato di circa 16 mila euro. La somma complessiva è dunque nell’ordine dei 323 mila euro annui. Il dato sorprendente emerge quando lo si confronta con il finanziamento regionale riconosciuto a Mònde un festival di rilievo decisamente differente e con una storia ed un prestigio non paragonabili a quello fiorentino. Distribuendo il contributo triennale su tre annualità, il sostegno pubblico medio destinato al festival foggiano supera i 316 mila euro all’anno (solo di contributo regionale). Le cifre, in altre parole, appartengono allo stesso ordine di grandezza. E questo parallelismo produce un effetto inatteso. Costringe a spostare lo sguardo dai soldi alle informazioni. Sul sito del Festival dei Popoli è possibile ricostruire con precisione quasi chirurgica il funzionamento dell’organizzazione. Sono pubblicati gli organi direttivi, il personale impiegato, la tipologia dei contratti, i compensi lordi annui, i contributi ricevuti, gli enti erogatori, le causali, le date di accredito delle somme.