Questa mattina, alcuni referenti della Camera Penale di Capitanata, il segretario dell’associazione Nessuno Tocchi Caino Sergio D’Elia e una delegazione dell’associazione radicale di Foggia Maria Teresa Di Lascia hanno visitato la casa circondariale del capoluogo, che continua a essere una delle carceri più sovraffollate d’Italia, con una popolazione ristretta che supera di quasi il 200% la capienza della struttura, rendendo non soltanto gravose le condizioni di vita dei detenuti, ma anche quelle del personale di polizia penitenziaria.
È solo di pochi giorni fa, infatti, la tragica notizia della morte di un detenuto proprio all’interno del carcere foggiano. Si tratta del 21esimo suicidio in carcere dall’inizio del 2025, una linea ininterrotta con il 2024, che ha segnato il triste record di 90 suicidi nelle carceri italiane, da sommare ai 7 agenti di polizia penitenziaria che nello stesso anno si sono tolti la vita.
“Con questa visita, la Camera Penale di Capitanata, insieme a Nessuno Tocchi Caino e all'associazione radicale Maria Teresa Di Lascia, continua a tenere alta l'attenzione sulla casa circondariale di Foggia, il cui intollerabile tasso di sovraffollamento richiede immediati interventi da parte delle istituzioni, per restituire l'esecuzione penale alle garanzie sancite dalla Carta costituzionale”, ha fatto sapere la Camera Penale.
All’esito della visita, si è tenuto un punto stampa dinanzi alla casa circondariale.
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