Sarà un finale di stagione thrilling per il Foggia. Che pensava di aver ipotecato per tempo la qualificazione ai play-off, e che invece a 180’ dall’epilogo
si trova nella scomoda situazione di non potersi distrarre se non vorrà vanificare una annata che finora non è stata avara di soddisfazioni. Ma che, dopo la clamorosa esclusione del Catania, ha fatto ritornare tutto incredibilmente in discussione.
E così può succedere che mentre fino a qualche giorno fa in casa rossonera si alzasse lo sguardo verso l’alto nella speranza di agguantare e scavalcare qualcuna delle dirette concorrenti posizionate più su, ora sarà meglio guardarsi le spalle.
Perché da dietro stanno rinvenendo alcune formazioni che parevano irrimediabilmente out, e che il papocchio-Catania ha invece rimesso in gioco.
La classifica, in questo senso, parla chiaro: il Foggia coi suoi attuali 48 punti è tutt’altro che in una botte di ferro, l’undicesima (che al momento è l’AZ Picerno) è appena due punti più sotto, e con il calendario che attende Curcio e compagni c’è poco da stare allegri.
Certo, a Viale Ofanto da un momento all’altro si attendono la restituzione dei due punti di penalizzazione finora scontati in classifica, e che secondo i vertici del club sarebbero già sulla strada del ritorno verso Foggia.
A tal proposito il presidente Canonico è stato netto: “O ci ridanno il maltolto, oppure blocco i play-off”.
Richiesta legittima quella del patron rossonero, alla luce della rivisitazione delle Noif che aprono il cuore alla speranza.
A 50 punti la musica cambierebbe e non poco, in quanto semplificherebbe il cammino dei rossoneri, che domani saranno di scena a Francavilla Fontana, e poi chiuderanno domenica prossima in casa con l’Avellino.
Due impegni sulla carta tutt’altro che agevoli che non mettono al riparo l’undici di Zdenek Zeman da brutte sorprese: ma il Foggia si è complicato la vita da solo nelle due ultime gare con Vibonese e Catanzaro che hanno fruttato un solo punto, ed ora sarà chiamato a fare gli straordinari per non ritrovarsi fuori dalla griglia di partenza dei play-off.
Anche se il boemo ed i suoi intimamente sperano di riprendersi, seppure solo al fotofinish, perlomeno il settimo posto che al momento è ad appannaggio del Monterosi, salito nel frattempo a quota 50 e con davanti due gare che dovrebbero consentire ai laziali di andare ancora a punti: domani c’è la Fidelis Andria in trasferta, quindi in casa ci sarà il derby col Latina.
Al Foggia, quindi, per garantirsi il sorpasso serviranno ad occhio e croce non meno di tre punti.
E dunque almeno un altro successo negli ultimi 180’.
E’ un finale che tiene tutti sulle spine in casa rossonera, sarà un epilogo al fotofinish, il Palermo vada come vada ha già messo al sicuro il quarto posto, anche se è ovvio che a questo punto farà di tutto per tenersi stretta la seconda piazza. Che comunque è a rischio visto che domani i rosanero se ne staranno a guardare per via dell’annullamento del derby col Catania, prima di far visita al San Nicola al Bari che è già in vacanza.
E allora risalgono prepotentemente le quotazioni del Catanzaro per il posto d’onore, non foss’altro perché gli uomini di Vivarini contro Campobasso e Vibonese possono fare il pieno di 6 punti e toccare quota 67, irraggiungibile per il Palermo. Non per l’Avellino, che domani riceve al Partenio la Vibonese, prima di recarsi a Foggia nel turno di chiusura. Francavilla e Monopoli, invece, si contenderanno la quinta e sesta piazza: al momento sono appaiate a 55 punti, i brindisini dopo il Foggia in casa chiuderanno a Castellammare di Stabia. I biancoverdi, invece, domani saranno di scena a Latina, quindi riceveranno nel derby finale la Fidelis Andria.
Il Foggia è quella che sta messa peggio di tutte, possibilità ridotte al lumicino di migliorare l’attuale posizione, e preoccupazione palpabile fra i rossoneri per il divario ridotto i minimi termini con le più immediate inseguitrici: la Juve Stabia a 47 punti è attesa dal doppio confronto con Potenza (in trasferta), e Virtus Francavilla (in casa), la Turris (che di punti ne ha 46) domani gioca a Messina, quindi chiude davanti al pubblico di casa con la Paganese.
In corsa però ci sarebbe anche l’AZ Picerno (46), che va a Pagani e quindi chiude in casa col Taranto già salvo.
Ci sarà da stringere i denti e da non mollare di un centimetro per agguantare alla fine uno dei nove posti che spalancano le porte alla post-season ed ai play-off: oggettivamente sarebbe una beffa per Zeman ed i suoi ragazzi farsi sfuggire l’obiettivo sul traguardo, dopo averlo accarezzato per tutta una stagione.
Non che la mancata qualificazione cambierebbe di una virgola le valutazioni finali, in fondo quella ancora in corso doveva essere una annata di transizione per implementare un progetto che a partire dall’anno prossimo dovrebbe poi portare a risultati più concreti. Nè è oggettivamente ipotizzabile che il Foggia negli spareggi possa fare molta strada, considerando lo spessore degli avversari.
Ma in ogni caso non centrarli suonerebbe come un mezzo fallimento.
Anche se quei sei punti sottratti gridano vendetta.
Ed averceli poteva ancora voler dire essere in lizza per il quinto-sesto posto.
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