Cerignola sempre più su, i gialloblù battono 2-0 agevolmente la Fidelis Andria e sono quarti in classifica

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Il volo del Cerignola continua. Con la vittoria contro la Fidelis Andria griffata da Malcore e Tascone, infatti, la squadra di Pazienza conquista il quarto risultato utile consecutivo ma soprattutto raggiunge il quarto posto solitario in classifica. Per il sentito derby contro i federiciani, a caccia di vitali punti salvezza, il tecnico sanseverese conferma il solito 3-5-2. Stesso undici schierato nel primo impegno del 2023 contro il Giugliano eccezion fatta per lo squalificato Achik sostituito da D’Ausilio.

L’Andria di Doudou risponde con il 4-2-3-1 con Ekuban punta centrale supportato da Bolsius, Urso e Pavone.

Il derby ci mette ben poco ad incendiarsi merito della scelta di Pazienza, bravo nello schierare titolare D’Ausilio. Il numero 10 ofantino è in forma e lo dimostra al minuto 4 quando s’invola in contropiede e serve un pallone d’oro a Giancarlo Malcore: il cannoniere dei gialloblù entra in area, mira il secondo palo e piazza il pallone in fondo al sacco. Gol ritrovato con tanto di dedica alla compagna per la bambina in arrivo.

L’Andria sembra subire il colpo, il Cerignola vola sulle ali dell’entusiasmo e tre minuti più tardi raddoppia. Cross dalla sinistra di Sainz-Maza, uscita insicura di Vandelli sull’accorrente Tascone che vince il rimpallo e in tap-in deposita in rete il pallone del 2-0.

Che la serata della Fidelis non sia delle migliori lo conferma il violento ed involontario scontro di gioco accorso al minuto 14 tra Finizio e Pavone che causa lo stop del match per cinque lunghi minuti e costringe Doudou al primo cambio forzato: entra Djibril al posto dell’esterno offensivo (uscito in barella) e schema tattico che vira sul 4-3-1-2.

Alla ripresa del gioco, il Cerignola continua a gestire il possesso palla, verticalizzando spesso e cercando la profondità. Al 26esimo però l’Andria ha un sussulto: cross dalla destra di Bolsius per Urso che dall’altezza del dischetto di rigore calcia di poco alto sopra la traversa.

Nonostante i ritmi più blandi, le occasioni da gol non mancano: Bolsius prova a dare la scossa a suoi al minuto 38 ma il tiro dalla distanza termina lontano dai pali della porta difesa dall’ex Saracco. È il Cerignola però a flirtare maggiormente con il gol: al 43esimo fa tutto D’Ausilio, bravo ad involarsi sulla corsia mancina e a smarcare D’Andrea il cui tiro dal limite dell’area termina alto sopra la traversa.

La prima frazione di gioco si chiude con la punizione dal limite di Urso che finisce di pochissimo sul fondo. Ad inizio ripresa, l’Andria spaventa subito il Monterisi con il diagonale da buona posizione di Ekuban: palla larga. La risposta dell’Audace arriva al minuto 56 e passa sempre dai piedi di D’Ausilio che crossa ottimamente sulla testa di Tascone: provvidenziale la deviazione in corner di Mariani.

I ritmi del secondo tempo sono inevitabilmente molto più bassi della prima frazione: il Cerignola gestisce, quando può velocizza sulle corsie esterne ma non punge sottoporta. L’Andria, dal canto suo, sembra non avere le forza per riaprire la contesa nonostante l’inserimento di uno dei nuovi acquisti come Ventola. Proprio l’attaccante ex Ascoli calcia alto al minuto 73, cestinando una buona azione in ripartenza dei federiciani. Sul derby è già tempo di far scorrere i titoli di coda: i minuti scivolano via senza ulteriori sussulti fino al novantesimo, quando comincia la festa del popolo gialloblù.

 

AUDACE CERIGNOLA – F. ANDRIA 2-0
Reti: 4’ Malcore, 7’ Tascone

AUDACE CERIGNOLA (3-5-2): Saracco; Blondett, Capomaggio, Ligi; Coccia (87’ Giofrè), Tascone (75’ Ruggiero), Langella, Sainz-Maza (75’ Allegrini), D’Ausilio (69’ Russo); D’Andrea, Malcore (87’ Bianco). In panchina: Fares, Trezza, Olivera, Inguscio, Neglia, Botta, Gonnelli. Allenatore: Pazienza.

FIDELIS ANDRIA (4-2-3-1): Vandelli; Finizio, Delvino, Dalmazzi, Mariani; Candellori (86’ Marino), Arrigoni; Pavone (20’ Djibril), Urso, Bolsius (46’ Ventola); Ekuban. In panchina: Savini, Zamarion, Graziano, Orfei, Mercurio, Zenelaj, Alba, Milillo, Tulli, Paolini. Allenatore: Doudou.

Arbitro: Centi di Terni (Micalizzi-Ravera)
Quarto Ufficiale: Grasso di Ariano Irpino
Calci d’angolo: 3-4
Ammoniti: Blondett (C), D’Andrea (C)
Recupero: 5’ p.t. , 5’ s.t.

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