L’avversario non si chiama solo Crotone. C’è un pericolo giallo incombente sul Foggia che si prepara ad affrontare gara 1 dei quarti di finale dei playoff. Sabato sera allo Zaccheria non solo ci sarà da fronteggiare un avversario che parte con i favori del pronostico e che resta una delle più autorevoli candidate al salto in B, servirà anche mantenere i nervi saldi per evitare di incorrere in eventuali sanzioni disciplinari che rischiano di diventare devastanti in ottica return-match.
Dopo la battaglia con l’Audace Cerignola di lunedì scorso, infatti, salgono a nove i rossoneri che sono diffidati, e che quindi al prossimo cartellino giallo incorreranno in un turno di stop. Si tratta nell’ordine di Frigerio, Garattoni, Leo, Rizzo, Costa, Kontek, Peralta, Odjer e Rutjens. Un piccolo esercito che sabato sera rischia di scendere in campo con l’handicap di non potersi permettere distrazioni di sorta, per non penalizzare la squadra proprio nel momento in cui sta producendo il massimo sforzo nel tentativo di allungare il più possibile il sogno degli spareggi-promozione.
A parte Garattoni e Odjer, le cui condizioni andranno monitorate nelle prossime ore per verificare se saranno in grado di recuperare in vista della gara di andata, e di Rutjens che nelle gerarchie iniziali di Delio Rossi non parte titolare, gli altri dovrebbero essere del match con il Crotone e quindi a rischio-squalifica. Un problema in più al quale far fronte in vista di una sfida che già di per sé si presenta particolarmente complicata e che richiederà un dispendio psico-fisico non di poco conto.
Se a questo si aggiunge il fatto che il Foggia si ritrova già con gli uomini contati e con una rosa oggettivamente sin troppo risicata, ecco che sarà fondamentale in gara 1 limitare al massimo i danni nella speranza poi di potersi giocare l’eventuale passaggio del turno e l’accesso alla semifinale nella gara di ritorno dello Scida in programma mercoledì prossimo. Non va infatti dimenticato che Delio Rossi in questo frangente è già chiamato a fronteggiare gli infortuni di Garattoni, Ogunseye e Odjer, sta tentando di recuperare capitan Di Pasquale (che con il Cerignola si è rivisto nei minuti finali), senza dimenticare che anche Vacca per quanto aggregato al gruppo non è al meglio della condizione e quindi a mezzo servizio.
Situazione diametralmente opposta, invece, in casa Crotone, che non solo è reduce da un mese di inattività (lo scorso 23 aprile i calabresi sono scesi per l’ultima vola in campionato contro il Giugliano), ma che nel frattempo dovendo restare a guardare ha potuto recuperare tutti gli effettivi. Per presentarsi tirato a lucido per il debutto dello Zaccheria nel secondo turno della fase nazionale dei playoff. Le ultime notizie in arrivo da Crotone parlano di una squadra che con la cura Zauli (subentrato a Lerda il 13 febbraio scorso, proprio dopo l’1-1 interno con il Foggia) avrebbe ritrovato lo smalto dei giorni migliori e che quindi si presenta come un osso particolarmente duro da superare.
Arriverà a Foggia al gran completo, riposato e con un unico obiettivo da mettere nel mirino: il ritorno immediato in B. Anche se poi c’è l’incognita di una sosta così prolungata senza calcio giocato, che non si sa che conseguenze potrà avere nel rendimento degli squali. Il Crotone in questo mese di forzata inattività ha giocato una amichevole lo scorso 19 maggio allo Scida contro l’Avellino, imponendosi 4-0 (dell’ex D’Ursi, di Gomez - doppietta - e Cernigoi le reti). Ma sabato prossimo partirà soprattutto dall’innegabile vantaggio di non avere sanzioni disciplinari pendenti e quindi di essere libero di testa.
Cosa che, evidentemente, non si può dire del Foggia, che dovrà fare di necessità virtù ed evitare di cadere nelle provocazioni che l’avversario potrebbe utilizzare a proprio favore nell’ottica di una sfida che si gioca sulla lunghezza dei 180’. E’ evidente che da qualunque angolazione la si inquadri questa sfida che bussa alle porte, emerga l’inadeguatezza della rosa che si ritrova a disposizione Delio Rossi, che ha sempre sostenuto fin dal primo giorno in cui è tornato ad accomodarsi in panchina di non avere la bacchetta magica e di doversi adeguare al materiale umano che si ritrova.
Lunedì scorso ce n’erano 19 in lista contro l’Audace Cerignola, per la prossima il numero dei disponibili potrebbe anche leggermente aumentare, ma è evidente che nella finestra del mercato di gennaio la proprietà abbia più badato a sfoltire e ad abbassare il monte-ingaggi che non a intervenire in maniera mirata per puntellare un organico che stava dando confortanti segnali di ripresa e che con Gallo in panchina era in evidente ascesa.
E’ chiaro poi che c’è anche un discutibilissimo regolamento playoff che andrebbe urgentemente rivisitato per garantire a tutte le concorrenti di potersi giocare la volata per la promozione ad armi pari. D’accordo per il fatto che le seconde classificate in qualche misura debbano essere privilegiate, ma almeno per quel che concerne le ammonizioni cumulate nei turni preliminari dei playoff andrebbero azzerate dalla fase nazionale. Altrimenti saranno sempre e solo (o quasi) le seconde della regular season alla fine a fare festa.
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