I giudici del Tribunale di Foggia hanno rinviato l’udienza al 30 maggio: scioglieranno le riserve su costituzione di parte civile e ammissione del giudizio abbreviato, alla quale anche il pm della Dda Bruna Manganelli ha dato parere favorevole.
Così la prima udienza del processo al capo clan Emiliano Francavilla e ai cinque coimputati detenuti in carcere dal 22 luglio 2022, accusati del tentato omicidio premeditato e aggravato dalla mafiosità del costruttore Antonio Fratianni, sventato dalla squadra mobile la sera del 26 giugno di un anno fa.
Doveva essere ucciso, dice l’accusa, per aver cercato di uccidere nel marzo 2022 il boss Antonello Francavilla (fratello maggiore di Emiliano e come lui al vertice del gruppo Sinesi-Francavilla) e il figlio minorenne e per non aver restituito ingenti somme di denaro ricevute dal clan per reinvestirle.
La difesa chiede di sentire due poliziotti che parteciparono alle indagini; un presunto spacciatore che sarebbe stato minacciato da Francavilla e Michele Ragno (rispondono anche di tentata estorsione e spaccio) per rifornirsi di droga dal clan; e un testimone per riferire che Ragno il 26 giugno era fuori città. Sono circa 110, invece, i testimoni indicati nelle liste di pm e difesa.
Fratianni ha chiesto di costituirsi parte civile. Il costruttore ha assistito all’udienza in videocollegamento dal carcere di Bologna dov’è detenuto: fu arrestato il 2 agosto su decreto della Dda di Roma per il duplice tentato omicidio di Antonello Francavilla e del figlio minorenne, feriti gravemente a colpi di pistola la mattina del 2 marzo 2022 nell’abitazione di Nettuno dove il boss era ai domiciliari per estorsione.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).