Il Gruppo cinofilo dauno festeggia 60 anni con tre esposizioni in una alla Fiera del Levante di Bari. In cui, il 26 novembre e per tre giorni di fila, arriveranno ben 2500 esemplari canini da Foggia, Bari e Taranto per la manifestazione “Apulia Winner”. Un bel traguardo per la storica e articolata realtà di Capitanata, anche impegnata in attività assistite con gli animali nelle carceri di Foggia e Melfi.
Le progettualità a scopo inclusivo del Gcd hanno pure portato alcuni detenuti a diventare commissari di ring nelle esposizioni canine. E ora sta partendo un progetto Enci in sinergia con il Dipartimento carcerario al fine di formare i detenuti in qualità di addestratori cinofili. Tracciando, così, per loro, nuove opportunità di lavoro. Ma non è tutto. Perché il Gruppo cinofilo dauno può assumere un ruolo preminente anche nei principali fatti di cronaca del territorio. Attraverso il determinante supporto dei suoi cani molecolari, impiegati in attività - coordinate dalle forze dell’ordine - per la ricerca di persone scomparse.
E’ il caso del recente, triste, ritrovamento del corpo del 79enne Giovanni Antonucci, scomparso dal capoluogo dauno nel tardo pomeriggio del 15 novembre e rinvenuto senza vita pranzo di venerdì scorso in un canale di scolo delle campagne tra Foggia e Lucera, grazie all’infallibile fiuto di Lilith, pastore belga malinois di 4 anni addestrato in tal senso.
I parenti avevano denunciato la scomparsa dell’uomo, oltre che alla caserma dei carabinieri del quartiere San Lorenzo, anche alla nota trasmissione “Chi l’ha visto”. Un caso notato in tv, mercoledì scorso, dal presidente del Gruppo cinofilo dauno, Giuseppe Abbatangelo, il quale ha contattato Francesco Sacco, esperto conduttore nonché proprietario del pastore belga, per proporgli di impiegare il cane molecolare nelle ricerche dell’anziano scomparso. E’ stato Sacco, infatti, nell’epilogo di questa vicenda, a ritrovare per primo la salma di Antonucci grazie alle indicazioni ricevute dal suo fido amico a quattro zampe durante tutta l’estenuante operazione.
Sacco è addestratore Enci, membro del Gcd e presidente dell’associazione Abruzzo K9 di Spoltore, con cui si trovava a Foggia per fare un allenamento speciale e presentare i corsi di formazione per unità cinofile da soccorso che sarebbero partiti a breve. Ma, interessati dall’apprensione dei familiari di Antonucci, i cinofili hanno rinviato tutti gli impegni e si sono resi disponibili per partecipare gratuitamente alle ricerche, riuscendo a rinvenire l’anziano a distanza di tre giorni dalla scomparsa. Alle ricerche di Antonucci hanno partecipato anche la Cisa di Foggia e le Guardie ambientali d’Italia coordinate dal presidente Antonio Pagliara. Il tutto sotto la supervisione e con il supporto logistico dei carabinieri di Foggia e Lucera. Le ricerche sono partite dall’ultimo punto di avvistamento certo, presso una concessionaria in via Lucera, da cui Lilith, grazie al suo olfatto, è riuscita a condurre i volontari fino al luogo del ritrovamento a circa due chilometri di distanza.
“Le ultime tracce di Antonucci - racconta a l’Attacco Abbatangelo, il secondo a scendere nel canale di scolo in cui è stato ritrovato il corpo - erano state documentate da celle telefoniche e telecamere in via Lucera, di fronte Porta Portese, che avevano ripreso l’uomo a piedi. Dopo aver ricevuto tali notizie dai carabinieri, abbiamo portato Lilith in quella zona e le abbiamo fatto annusare le ciabatte dell’anziano forniteci dai familiari. Sentito l’odore, Lilith è partita raggiungendo prima la concessionaria Punto Blu: così ha girato due volte intorno ad una Citroen C3. Pare infatti che Antonucci fosse in cerca di un’auto usata da acquistare. Da lì il cane ha proseguito la sua corsa verso i terreni al confine di Foggia, oltrepassando la circonvallazione. Sacco ha inseguito il cane per ben 13 chilometri mentre noi, con il resto della squadra – continua Abbatangelo - alternavamo andature più blande per perlustrare canali e sottoponti nei dintorni. Il cane è così giunto ad un casolare di campagna in condizioni fatiscenti, sul tetto del quale è salita proiettando il suo interesse sul versante opposto a dove eravamo, cioè verso Vigna Nocelli. Vi siamo quindi giunti in macchina dopo aver fatto riposare un po’ Lilith, affaticata da un’ora di ricerca. Lì ha riannusato le ciabatte di Antonucci ed è ripartita, questa volta verso Foggia. Spostando, infine, la sua attenzione verso un ponte. Lo abbiamo perlustrato prima su un lato, ma niente. A quel punto pensavamo di sospendere le ricerche per riprenderle con un altro cane nel pomeriggio. Lilith, a tutela del suo benessere, non avrebbe potuto continuare anche in seconda sessione. Sacco ha deciso di compiere un ultimo tentativo, perlustrando l’altra ala del ponte. C’erano rovi, il ponte era basso e bisognava gattonarci sotto nonché superare un muro di 2 metri posto in dislivello. Il cane continuava a puntare su quell’area. Sacco così, lasciando Lilith a monte, ha deciso di scendere da solo. Pochi istanti dopo mi ha chiamato per dirmi che aveva trovato un corpo, che a giudicare dalla descrizione degli abiti doveva essere quello di Antonucci. Siamo scesi anche io e Pagliara e abbiamo visto la salma galleggiare in acqua. Abbiamo allertato subito i carabinieri per le operazioni del caso”, conclude Abbatangelo. Che poi aggiunge: “Non ci saremmo mai arrivati senza l’abilità di Lilith e l’esperienza del suo padrone, che ha lavorato al percorso di ricerca anche tramite tracciamento in gps. I cani molecolari ben addestrati riescono a ricercare, in selezione olfattiva, a 15 giorni di distanza dalle ultime tracce e a lunghe percorrenze. Pastori malinois, border collie e jack russel sono i più indicati, ma non tutti i loro esemplari sono portati. Ne va monitorata l’attitudine fin da cuccioli. Molte volte, presi dall’entusiasmo, ci sono volontari con cani non preparati – conclude il presidente del Gcd - che si avventurano in ricerche, con l’unico risultato di intralciare o depistare involontariamente le indagini”.
Lilith era stata chiamata anche per un’altra missione sul territorio: alla fine del mese scorso, quando si erano perse le tracce del 92enne lucerino Vincenzo Valente, che, scomparso da 5 giorni, fu ritrovato il 30 ottobre in stato di decomposizione in un’area caratterizzata da alta vegetazione. In quel caso l’intervento di Lilith fu anticipato dal ritrovamento dell’anziano signore da parte di un altro cane molecolare che stava ausiliando le ricerche, e cioè un pastore tedesco dell’associazione Penelope che si occupa di dare supporto a chi ha denunciato una persona scomparsa.
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