“Suo genero ha investito una donna”. Fingono di essere un avvocato e un carabiniere e chiedono 1.000 euro

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Non si contano più le segnalazioni riguardanti i tentativi, sempre più creativi, operati da truffatori senza scrupoli, di spillare denaro alla gente. Con il passare del tempo sono aumentate le truffe ai danni di anziani, e non solo. Un fenomeno, purtroppo, in forte crescita anche a Manfredonia, diventata oggi una delle piazze preferite delle truffe telefoniche. L’ultima è accaduta soli pochi giorni ai danni di un pensionato – tra l’altro ex appartenente alle forze di polizia – che, dopo aver denunciato l’incresciosa vicenda, ha voluto raccontare la propria esperienza a l’Attacco.  “Si tratta di una truffa che fanno pseudo avvocati in combutta con altri delinquenti, per la maggior parte dei casi ad anziani ma non solo”, racconta l’uomo. “Appaiono al telefono come persone molto gentili, sia chiaro. Hanno una voce molto tranquilla, cercano di mettere il truffato in una posizione di tranquillità rispetto a ciò che stanno per raccontare. Si fingono amici, da questo punto di vista. Così, pochi giorni fa, è avvenuto che mi hanno chiamato al telefono fisso di casa da un numero anonimo”, aggiunge il sipontino.

“Il mio telefono, però, non riconosce spam o cose del genere. Così, una volta che ho alzato la cornetta, dall’altro capo mi ha risposto un uomo che si è qualificato come avvocato con tanto di nome e cognome. Ma un legale con quelle generalità non mi era noto in alcun modo, almeno a Manfredonia. Quel tizio mi ha riferito al telefono che il marito di mia figlia aveva fatto un incidente stradale investendo, peraltro, una donna trasferita in gravi condizioni in ospedale. Mi ha poi rincuorato aggiungendo che, comunque, mio genero era risultato illeso dal sinistro e che non avrei dovuto preoccuparmi”. 

A questo punto è partita la cosiddetta transizione bonaria. “Mi ha detto che non voleva crearmi problemi, che si sarebbe occupato lui di aggiustare le cose facendo magari venire qualcuno a casa mia”, continua il sipontino. 

“A quel punto mi ha chiesto il mio numero di cellulare, che lui avrebbe girato ai carabinieri che mi avrebbero dovuto chiamare. Così, una volta chiusa la telefonata con lui, sono stato contattato da uno pseudo militare che si è qualificato come tale, aggiungendo tanto di nome e cognome. Questo secondo soggetto ha rimarcato l’accaduto, spiegandomi ancora una volta il presunto incidente. Poi ha cambiato tono ed ha iniziato ad impaurirmi, rimarcando i possibili guai a cui mia figlia e mio genero sarebbero andati incontro”.

“Mi ha fatto la proposta: con mille euro la colpa di quanto accaduto se la sarebbe presa la signora che si era buttata in mezzo alla strada. Mi sono accorto della truffa nel momento in cui ho chiesto a queste persone il proprio numero di telefono. La risposta? Hanno subito agganciato. Ovviamente mi sono preoccupato di accertarmi delle condizioni della mia famiglia e ho avvertito le forze di polizia di quanto accaduto proprio per sensibilizzare la loro attenzione su certi fenomeni”. 

Questi truffatori, purtroppo, prima di agganciare una possibile vittima svolgono un lavoro certosino arrivando addirittura a  capire quali siano i componenti del nucleo familiare e possibili rapporti di parentela. Solitamente, ma non sempre, prediligono le persone anziane più facilmente aggirabili. 

“Attraverso il campanello di casa sono arrivati a capire i componenti del mio nucleo familiare”, continua l’uomo a l’Attacco. “Sono stati bravi da questo punto di vista. Poi ti raccontano una storia riferendosi anche a vie davvero esistenti: quando ho chiesto loro dove fosse accaduto l’incidente, infatti, mi hanno risposto usando i nomi di luoghi e di vie che esistono realmente a Manfredonia. Purtroppo però, queste persone, da come accertato dalle forze di polizia, usano schede telefoniche che vengono immediatamente bruciate dopo pochissime chiamate e telefoni intestati a persone che vivono in altri Paesi. Fanno di tutto per rendersi irraggiungibili.  Da qui la difficoltà delle forze di polizia di acciuffare questi malfattori”, la conclusione. “Da qui la necessità di sensibilizzare le persone, soprattutto giovani e anziani, su questo tipo di truffe”.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet